VIAGGIO
A SANTO DOMINGO
Categoria:
Racconti di Viaggio
Viaggiatori-Autori: Saby
e Ivo Motta
Numero di giorni: 18
Itinerario: Santo Domingo (Punta Cana)
Costo totale del viaggio: 3800 euro
Periodo: 17 Agosto - 3 settembre 2003
Trasporti: Volare Airlines
Documenti: Passaporto
Sistemazione: All inclusive, in Bavaro beach resort
/ con Teorema
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Repubblica Dominicana es un obsession..
E' ormai la terza
settimana di agosto e io e Ivo non vediamo l'ora di partire per le tanto
sospirate vacanze estive targate 2003.
Quest'anno optiamo per il mitico mare dei Caraibi; è la prima
volta che andiamo nel continente delle Americhe, la scelta ricade sulla
Repubblica Dominicana, dove il sole, il mare celeste e le musiche latino
americane, nostra grande passione, la fanno da padrone!!
Santo Domingo non è un' isola e neppure una mezza isola, ma in
realtà è solo il nome della città che definisce
lo stato di cui è capitale.
La parte est infatti è la Repubblica Dominicana di lingua spagnola,
dove stiamo noi appunto, mentre la parte ovest è la povera Repubblica
di Haiti, di lingua francese; comunque l'isola è la seconda per
grandezza di tutti i Caraibi e non è poco…….
La storia di Santo Domingo inizia in una data magica, 12.10 del 1492
con la scoperta di Cristoforo Colombo del Nuovo Mondo e tutto quello
che ne consegue, (piccolo appunto mitica data per noi e non solo visto
che il 12.10 è un giorno magico, nostro anniversario di matrimonio...)
Si dice che lo stesso Cris Colon sia stato folgorato dalla bellezza
di questa terra, tanto da decidere di rimanervi per molto più
tempo del previsto, impressionato dalla purezza incontaminata dei luoghi
e dalla cordialità dei locali, gli indigeni Tainos.
L'allegria e la cordialità è rimasta tuttora inalterata,
la gente di Santo Domingo infatti ride sempre e non si fa mai troppi
problemi.
Insomma, dopo 11 ore d'aereo e ben 7611 km di volo (pari a 4729 miglia
èèè che precisione), lasciamo Milano Malpensa e
giungiamo all'aeroporto internazionale di La Romana, un pochino distante
rispetto al nostro punto di arrivo finale e dopo un'ora circa giungiamo
al BAVARO in Punta Cana (si legge cagna)
Noi viaggiamo con Teorema, ma in loco sono presenti altri 2 tour operator
italiani, Alpitour e Comitour, l'assistenza di tutte e 3 è ottima
e professionale, davvero meritevole di lode.
Il complesso turistico del BAVARO Barcelò è abbastanza
lontano dalla capitale circa 210 km, quando arriviamo l'impatto è
positivo e sorprendente, il villaggio è immenso tant'è
che ci distribuiscono subito la mappa turistica del convention center
per orientarci, gli hotel sono ben 5 : Bavaro Garden, Golf, Palace,
Villas e Caribe il nostro.
Tutti gli alberghi sono collegati fra loro dal trenino colorato, perché
siamo immersi in uno splendido e vastissimo giardino tropicale, con
tanto di laghetti e cigni bianchi , palme, ponticelli, canali, fontane
e stradine illuminate, un ambiente davvero unico.
Per la prima volta scegliamo la formula all inclusive, per cui possiamo
usufruire indistintamente di tutti i servizi, dalle attività
ricreative e a quelle sportive, ai bar e ristoranti disseminati sulla
spiaggia e ovviamente il nostro bracciale rosa (ahimè per gli
uomini del gruppo) fa da pass par tout.
Già la prima serata sperimentiamo la comodità della navetta
e facciamo il giro turistico del complesso, per avere idea sia delle
dimensioni dei giardini sia per avere un maggior senso dell'orientamento.
E' così enorme che ripetiamo il giro con il trenino per ben tre
volte, ridendo in compagnia di altri ragazzi italiani conosciuti al
meeting di benvenuto, Maurilio, Emiliano, Giulia ed Elena.
Scopriamo "subito per caso"il Casino dove sarà nostra
abitudine andarci di notte, qui si sfida la fortuna ai tavoli verdi,
al black jack caraibico, alla roulette, per non parlare poi delle numerose
slot machine che fanno disperare i molti scommettitori… inoltre
per noi ragazze l'appuntamento diventa d'obbligo perchè dopo
le 23.00 arriva puntuale e preciso un ragazzo francese sosia udite udite
di Brad Pitt, cosi che ci lustriamo gli occhi mentre i nostri maschietti
sono alle prese con i tavoli da gioco… come si suol dire, anche
l'occhio vuole la sua parte, in vacanza poi …..
Altro spettacolo immancabile è il Tropicalissimo..es claro que
es un escandalo, ovvero uno spettacolo musicale che coinvolge con i
ritmi delle danze tropicali appunto, con tanto di ballerini in costumi
succinti e colorati.
All'interno del teatro Mallorca tutte le sere ci si scatena al ritmo
di salsa merengue e bachata, la canzone popolare di questa splendida
terra, e stranamente notiamo che i ballerini uomini non guardano le
ragazze in pubblico ma adocchiano insistentemente i maschietti della
nostra comitiva… con il braccialetto rosa ….
Le serate le passiamo alla Plaza dominicana, cuore notturno del Bavaro,
perché qui sono concentrati tutti i mercatini di artesanaria
locale, con il Cigar club, il mercado taino, l'artesanaria Sobre Pluma,
ricca di quadri e statue intagliate, ma soprattutto la discoteca Las
Canas, aperta a noi guest e ai locali, dove si fa conoscenza con i ragazzi
del posto bevendo insieme una birra Presidente e prendendo insieme a
loro lezioni di bachata. Un saluto particolare a Juan e Adriana, nostri
compagni di ballo scatenati…..
E per le godurie del palato non c'è che scegliere consigliamo
vivamente il ristorante di solo pesce sulla spiaggia L'Uva dove su prenotazione
servono l'aragosta rosa; l'italiano Los Pinos, con il mitico caposala
senor Pablo e il superbo carpaccio serale (una sera ce ne ha portati
addirittura 24 piatti, 4 a testa …. mafioso); lo Steak House texano
con le alte bistecche e gli spettacoli americani; il Lindo Mexicano
con sombreri e tequila fortissima; La Fuente ristorante con specialità
spagnole, unforgettable!
Durante il giorno
non c'è che l'imbarazzo della scelta, le alternative sono
talmente tante che bisogna solo decidere che fare dopo colazione.
Si possono sfruttare i campi da tennis, aperti anche di notte, oppure
prendere lezioni di golf nell'esclusivo campo da 18 buche, uscire per
la pesca d'altura, con il wind surf se c'è vento, o ancora snorkelling,
banana jet, ping pong, aerobica, freccette, vabbè altrimenti
si va all'internet point o all'immancabile partita internazionale di
beach volley con Barthez.
Il tutto è ovviamente accompagnato dal merengue di sottofondo
e dalle musiche inconfondibili del villaggio, "una mano a la cabeza
y una mano a la cintura, vamos bailando al Barcelo, y toma toma toma"…
oppure dal tormentone estivo degli Aventura la Canzion De Nuestro Corazon
Obsession.
A me piace andare al mercatino locale, che rimane appena fuori dal nostro
complesso turistico, bisogna camminare una mezz'ora buona e si arriva
alla vivace e colorata realtà del paese, sempre ci buttiamo a
capofitto perché essendo amanti dei bazar vi è l'offerta
strepitosa di tutti gli oggetti tipici.
Si passa dai sigari alle cornici, alle t-shirt, alle statue in caoba
legno durissimo e scuro delle piantagioni, ai quadri naif taini, al
rum locale o il caffè e la bigiotteria in larimar tipica pietra
semipreziosa di color rosa o azzurro.
Qui conosciamo immediatamente Raphael il poveraccio e Roberto, schietti
e simpatici che attirano la nostra attenzione per l'italiano spigliato
e il modo semiserio di contrattare su escursioni e gite.
Socializzare a S. Domingo è molto facile, la lingua ufficiale
è lo spagnolo, anche se si parla bene anche italiano francese
e tedesco soprattutto nelle aree turistiche. La stragrande maggioranza
della popolazione è cattolica (anche se non propriamente praticante)
sopratutto i locali sono in totale disosservanza nei confronti dei sacramenti
o dei legami, qui è abitudine ci spiega Roberto, avere il primo
figlio a 14 /15 anni, a 20 si è già genitori di 3 /4 figli
ovviamente avuti tutti da donne diverse. Lui a 24 anni ha già
un bimbo, una bimba di un anno, la bellissima Rosio, e un altro da una
ragazzina di 16 in progreso…..
Sempre con Roberto andiamo a Higuey, inizialmente siamo prevenuti nei
suoi riguardi, sarà forse il fatto che i dominicani …..
hanno una flemma... insomma sono …… molli e lentissimi in
tutto, e non si scalfiscono mai per il traffico né per i ritardi
o i contrattempi.
Prendono la vita con assoluta filosofia, e lui ne è davvero l'esempio.
Insomma tornando a Higuey, è una cittadina molto venerata dai
locali perchè vi è la patrona di tutta l'isola, il santuario
della Senora de Altagracia, famoso anche per essere stato visitato dal
Papa Woityla qualche anno fa.
Da qui si prosegue e si può partire per l'isola corallina di
Saona, assolutamente da non perdere, viene proposta da tutti i tour
operator ma noi scegliamo di trascorrere la giornata intera con Robert
che diventa la nostra guida privata ufficiale, assunto full time.
Partenza con le lance in compagnia di un equipaggio multietnico, siamo
infatti in 3 coppie di pazzi italiani, io e Ivo of course, Mauri e Giulia,
Emi ed Elena, il pilota cubano con la sua guapa di Portorico, la guida
taina con la fidanzata di Madrid, insomma ben assortiti.
Il persorso di andata di circa un'ora è fatto con le lance, che
sfecciano velocissime nel Parco Nazionale dell'Est, una zona ricca di
incantevoli spiagge lunghissime, per fortuna ancora immacolate.
La playa si estende per chilometri sfiorata da palme di cocco che spesso
sono piegate fino quasi a toccare l'acqua (Castre e Dolci la Vostra
palma è qui giuro !!!), queste piante sono piatte perché
abbattute dai monsoni e dalle forti piogge tropicali.
Siamo molto fortunati perchè sia nell'andata che nel ritorno,
essendo a bordo in pochi, il pilota decide di fermarsi alle piscine
naturali, Los Ojos (gli occhi del mare) per ammirare delle enormi stelle
marine rosse, che vengono conservate e protette dai molti ladri occasionali.
La giornata è indimenticabile, sembra un sogno, peccato solo
che le foto di questi giorni non le conserviamo più, perchè
addirittura 2 rullini interi sono andati distrutti, che rogna!!!
Vabbe, i ricordi più belli e le risate forti ce le rifacciamo
tuttora quando sentendo gli altri ragazzi conosciuti, ripensiamo insieme
a Cleopatra, all'airrrone, con che lettera…. a sua sorella, all'uccello
di Del piero, ai cubani ubriachi, a Robert e alle uscite per pescare,
insomma chi più ne ha più ne metta.
Comunque qui le spiagge sono bellissime, tutte delimitate da filari
di palmeti alti, la sabbia bianca viene delicatamente accarezzata dal
mare limpido, la gente fantastica e semplice ed effettivamente gli ingredienti
per la vacanza ad hoc ci sono proprio tutti.
Che fare, se potete andateci..
A noi non resta che salutare in particolare tutte le persone conosciute,
more over Maurilio, Emiliano Elena e Giulia, dicendo loro ... con che
lettera... a va be gniente dai gniente...
Noi invece difficilmente dimenticheremo la canzone tante volte canticchiata
:
"Son las cinco a la manana, io no dormido nada, pensando a
tu beleza, en loco voy a parar, el insomnio es mi castigo, tu amor sera
mi alivio, hasta que no sea mia no vivire en paz…No no no es amor
lo que tu sientes se llama obsession, anzi SANTO DOMINGO.
Para siempre in corazon".
HASTA LUEGO
SABY E IVO MOTTA FROM MILAN.
Commenti ricevuti
30/05/2007
Inviato da: federica.crocetti@libero.it
Voto:
Buono
Commento:
Questi tipi devono essere rimasti segnati
da questo fantastico viaggio! Beati loro....per me è il sogno
della vita....chissa se riusciro a realizzarlo, magari ad agosto..