VIAGGIO
IN BRASILE
Categoria:
Racconti di Viaggio
Viaggiatori-Autori: Saby
e Ivo Motta
Numero di giorni:
Itinerario:
Costo totale del viaggio:
Periodo: Agosto 2005
Trasporti:
Documenti: Passaporto
Sistemazione:
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Viaggio!
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BRAZIL!!!!
Prima di leggere
questo resoconto cercate la canzone dei Negrita intitolata Rotolando
Verso Sud, liberate la testa per un pò, rilassatevi un attimo,
strapallate il volume al massimo e gustatevi il testo .. è una
poesia !!!
E’ un consiglio SE VI PIACE ANDARE SU… ROTOLANDO
VERSO SUD….BEN VINDOS in Brazil……. sotto
un cielo avorio, nubi porpora con echi, onde, fiori, mare, pianti, polvere,
sesso, storia, storie, musica, gente e anche un pochino di noi, perché
no!!
= * = * = * = *=
* = * = * = *= * = * = * = *
Siamo di nuovo a tre gradi sotto l’equatore, il sole scotta e
finalmente possiamo pronunciare la parola d’ordine : BRAZIL um
lugar de magia que surpreende a todos com tanta animação
e beleza!
Dopo 9 ore di volo
diretto, abbiam lasciato la nostra Milano con la sua calura di fine
luglio e siamo arrivati per nulla stanchi e per nulla assonnati a Fortaleza,
capitale dello Stato del Ceará, anche questa volta in compagnia
di Dolcy e Castre.
Ma chi l’avrebbe mai detto, si va in Brasile…. parola magica
nel vero senso della parola, perché parecchie volte questo viaggio
è stato programmato, studiato, ammirato, rimandato e adesso siamo
qui.
Il Brasile non è troppo lontano, non è troppo povero,
non è troppo pericoloso, o meglio forse lo è, ma bisognerebbe
viverlo prima di dirlo, bisognerebbe conoscerlo prima di giudicarlo,
perché da casa sembra tutto così “esagerato”
poi una volta che sei là tutto è crudo ma sereno e facile,
per noi il Brasile è vita!!!
Ogni nome un
uomo ed ogni uomo è solo quello che
scoprirà inseguendo le distanze dentro se
Quante deviazioni quali direzioni e quali no?
prima di restare in equilibrio per un po'
Tanto per dare qualche
idea questa terra è grande “solo” 30 volte l’Italia,
è il quinto paese al mondo per estensione, ha l’altopiano
più grande il Mato Grosso, una sterminata foresta navigata dall’immenso
Rio delle Amazzoni, che da solo produce il 20% dell’acqua dolce
dell’intero pianeta, ha 150 milioni di abitanti…. non so
se rendo, ha spiagge da paura da Belem a Porto Alegre….. ha città
che sono mondi a se da Rio a Salvador, ha cascate da vero sogno anzi
da pura realtà…..
Oltre e non da meno, c’è la sua gente che è un miscuglio,
il più bello, di etnie e discendenze, tra bianchi, portoghesi,
meticci, neri ex schiavi, amerindi e ciò che contraddistingue
questo popolo e che contagia chiunque è il “jeito”
o meglio, il “modo brasiliano”; il loro atteggiamento nei
confronti della vita, rilassarsi, lasciarsi andare, ridere e ridersela,
vivere alla giornata e per nulla al mondo arrabbiarsi.
Oltre a tutto ciò, il Brasile è magia!!!
E poi oltre la musica
lo sport e la gente c’è la cucina, spettacolare ad ogni
portata, a partire dalla “feijoada”, a base di fagioli neri,
maiale, carne secca oppure il “peixe na brasa” pesce alla
brace cotto dentro la foglia di banano; le fantastiche aragoste cotte
soltanto con l'acqua e sale, servite nelle proprie carcasse e mangiate
con le mani , il “churrasco”, carne allo spiedo, la pizza
brasileira, il cajù, frutto tipico che sembra un peperone rosso
però è dolce e molto buono, ma soprattutto le indimenticabili
lasagne a 4/5 strati del ristorante “La Fiorentina” di Fortaleza
mai mangiato una goduria del genere!!!
Il tutto ovviamente accompagnato dalla “caipirinha”, mito
brasiliano a base di limão (limoni verdi) o la cachaça,
zucchero e ghiaccio; la caipirosha, la “batida”, succo di
frutta tropicale e cachaça e la leggera birra brasiliana, chiara
come la skoll o la buonissima artartica con gli immancabili anacardi.
Insomma cosa volere di più, c’è già tutto
e ci va benissimo cosi!
La nostra scelta
è di fare solo il nord est perché nei 15 giorni vogliamo
vedere poco ma bene, viste le enormi distanze e la varietà dei
luoghi non riusciremmo a sfacchinare con voli e sbalzi territoriali
senza assaporare, non riusciremmo a conoscere e soprattutto a imparare,
per il nostro gusto personale e per aver miglior soddisfazione , non
siamo partiti con la tipica ansia europea, ci siam lasciati andare al
ritmo del posto…..
In sole due settimane Abbiamo Assaporato l’amore infinito per
il gusto della vita, la gioia del calcio, inteso spettacolo e sport
allo stato puro; la spiccatissima e coinvolgente sensibilità
verso la musica http://brazilianmusic.com e il ballo dal forrò
alla bossa nova, alla samba, la passione per il movimento, la ginnastica,
il gusto della risata e tutti questi aspetti messi insieme hanno espresso
ed esprimono tuttora un Rispetto per la Vita tale che non puoi non esserne
contagiato, davvero!!!
….Sogno un viaggio morbido, dentro al mio spirito
e vado via, vado via, mi vida così sia….
Allora arriviamo
a Fortaleza “Cidade do Sol” http://www.ceara.com.br
il 1* di agosto 2005 immediatamente la troviamo Bella Bella Bella, c’è
una completa integrazione tra gente locale, turisti, verde e natura,
rappresentata dal suo piacevole lungomare e dalla spiaggia, che non
è solo Playa De Futuro, è animata di gente che affolla
bar e ristoranti, teatri e discoteche, burattinai e ambulanti, ballerini
e artisti di strada….. anzi de rua, che offre giornate piene e
serate movimentate.
Dal lungomare di Praia De Iracema fino al mercato del pesce ci sono
più di 6/7 km ed c’è un fascino particolare, moderno,
dinamico, perchè sia all’alba (ovvero alle 5 – 5.30
di mattina anche noi siam già svegli, fusi per via del fuso)
che al tramonto sembra che tutto il mondo si da appuntamento, tutti
ma proprio tutti dai giovani vecchi bimbi donne mamme camerieri e pescatori,
vi si riversano per incontrasi, giocare a calcio a piedi nudi, fare
jogging, capoeira ballare o camminare, con tanto di tutine aderenti
e magliettine con scritto “Caminar fa ben”
Fortaleza deve il
suo nome fortezza per la quantità di forti edificati e distrutti
nel corso dei secoli, adesso al posto delle fortezze si potrebbe dire
ci che ci sono tanti palazzi e palazzinari, alberghetti e albergoni,
tutto è in piena espansione e ristrutturazione, oltre agli edifici
colorati che conservano le caratteristiche architettoniche del secolo
scorso e ai locali strafrequentati come “Il Pirata Bar”
il più caratteristico con musica dal vivo aperto solo il lunedì
sera; le discoteche dal Lupus, al kapital, Cafè del Mar, Mucuripe,
Africa bar…. insomma tantissimi…
La più grande
attrazione sono gli “Estoril”, che ospitano ristoranti negozietti
e gallerie d'arte e il Ponte dos Ingleses da noi ribattezzato o ponte
de fero… dal quale può essere ammirato un magnifico tramonto.
Ci siamo stati anche di notte, con Diego e Ile i mitici gnari bresciàà,
abbiam vagato per le viuzze interne, visitato i piccoli laboratori di
pittura, visto gli artisti di strada, gli intagliatori di statue di
legno, gli hyppyes che infilano perline e conchiglie in fili di nylon
lunghi per farne collane e orecchini, assistito alle scene da bar frequentati
dalle compagnie del posto, tutto è stato naturale, abbastanza
tranquillo e al contrario di quanto ci hanno detto le guide locali non
è una zona malfamata, basta stare nelle aree illuminate che non
succede nulla, raccomandabile, poco turistica ma molto tipica.
Fortuna nostra abbiamo
assistito casualmente ad un sacco di belle manifestazioni come la Regata
de Jangadas (la jangada, è una piccola zattera è uno dei
simboli della città insieme alle barche a vela), con la gara
tra le caratteristiche imbarcazioni locali, l’esibizione di Capoeira
(allenamenti e danza) con i ballerini lottatori tutti rigorosamente
di bianco vestiti, o l’immancabile spettacolini alla feira de
artisanado cioè il mercatino dell'artigianato situato proprio
a metà della Beira-Mar, dove si possono contrattare souvenir
e prodotti tipici del posto, non ce la siam persa neppure una sera .
Ogni terra un
nome……….. ed ogni nome un fiore dentro me
La ragione esplode ………..ed ogni cosa va da se
Mare accarezzami………..Luna ubriacami
Rio, Santiago, Lima & Holguin
Rio, Bahia, Santiago & Holguin, Buenos Aires
E se alla sera si
mangia bene e ci si diverte alla faccia del godereccio, durante il giorno
ci si muove si visita e ci si abbronza… esclusivamente insieme
ai brasilerao che sono un vero spasso perchè ridono, sperano,
pregano, ballano, vedono solo le cose positive SEMPRE al contrario che
in Italia dove si ha la brutta abitudine di percepire solo e spesso
l’aspetto negativo delle esperienze……
A pochi chilometri
da Fortaleza, fuori dal casino e dai venditori di ogni cosa, abbiam
trovato veri e propri paradisi, dove la vegetazione è esotica
ed esuberante, l'acqua del mare è tiepida e la natura si mostra
in tutta la sua bellezza.
Il litorale offre una sequenza di spiagge da cartolina: JERICOACOARA
da vip, considerato ormai un santuario ecologico perché rientra
nell’elenco delle 10 spiagge più belle del mondo ; CANOA
QUEBRADA che abbiamo classificato da rasta o meglio da hippies
, spiaggia di fama internazionale scoperta negli anni 70 da turisti
e naturisti che si può gustare col passaggio in buggy o in sella
al muletto per la via principale chiamata ''Broodway'' ; LAGOINHA
da chic, lontana più di 130 KM ma con un paesaggio di rara bellezza,spiaggia
con fonti naturali, dune rossastre, scogli e palmeti.
MORRO BRANCO da film, visitato in compagnia dei cari
Gianni e Alberto (tira fòra i danèèè) scenario
di numerose telenovele , posto di una bellezza rara per la presenza
di scogliere che hanno dato origine a caverne e piccoli canyons, dove
è possibile contare fino a 12 colorazioni diverse della sabbia
che serve come materia prima per l’artigianato e sempre dove,
dopo la salita, dall’alto del ''morro branco'' si ammira la grande
duna bianca che ha dato il nome a questa spiaggia ….. ciudado…
risco de desmoronamento…..
PRAIA DAS FONTES da adventure … è la naturale
continuazione di Morro Branco, la sua caratteristica predominante sono
le fonti di acqua dolce che sgorgano dalla scogliera dopo aver attraversato
le piccole grotte, ci si arriva sempre e comunque solo con il passeo
de buggy da fare con la bassa marea fino al primo pomeriggio.
Noi tutte queste
escursioni le abbiamo organizzate e comprate direttamente sul posto
per 25 o 30 real a persona, con guida in madrelingua, trascorrendo intere
giornate insieme a gruppi di turisti di Manaus Bahia Rio e Salvador,
uno spasso cercar di capire Hilda (leggesi Hiulda) la ns. guida che
tenta a tutti i costi di parlarci in italiano ….e noi che rispondiamo
in portoghese sbilenco facendo ridere l’intero pulman….
insomma sembra zelig, però anche se siamo andati un pò
all’avventura tutto è stato spontaneo e ci siam proprio
divertiti.
La giornata più emozionante visto il coinvolgimento e le risate,
rimane senz’altro quella passata con Francisco du buggy a Cumbuco
Beach famosa per le sue bellissime oasi e le dune di sabbia bianche
con pendenza a 90°, dove abbiam fatto il nostro primo vero tour
a bordo di buggy da adrenalina, da paura, da grida.... guidati da esperti
piloti che immancabilmente ti chiedono se vuoi tour “CON EMOSION”
O “NAO EMOSION” …. Noi scegliamo con tanta emosion
e in effetti volare sulle onde di sabbia è piuttosto eccitante.
E dopo la mattinata aggrappati sul Buggy, tutti a mangiare su enormi
tavolate di legno, ottima l’infrastruttura con numerose barracas,
fatto anche un salto alla ''lagoa da banana" dove si prova l`ebbrezza
del jet-ski o dello ski bunda /sci fatto con il sedere a mò di
bob sulla sabbia che dalle dune scivoli velocemente nel lago dolce.
Di Fortaleza non
potremmo dimenticarci dell’aspetto più dolce, cioè
i nostri 2 bimbi, i bellissimi Lucas e Wagner, due spettacoli di ometti
de rua, conosciuti per caso nei giorni di sole e adottati anche se per
poco con tanto entusiasmo.
Volutamente abbiamo evitato di visitare la favela dove “vivono”
che sta proprio sopra la ns. collina, ci siam solo passati una mattina
a bordo di un taxi giusto perché Ailson è stato l’unico
dico unico taxista disposto a portarci all’interno ma fino alla
tersera rua, oltre è troppo pericoloso anche per lui dice.
Dall’interno della macchina chiusa rigorosamente la sicura, abbiamo
subìto e maldigerito la povertà che Qui è davvero
sinonimo di degrado, molte baracche vicinissime diroccate e fatiscenti,
adagiate sulle fognature e famiglie numerose, che vivono dove c'è
posto, solo con un letto o un fornello su cui mangiare, in fianco tanti
cartoni sullo scarico della fogna a cielo aperto con i topi e i gatti
come comuni vicini di casa.
Manca tutto, a parte i soldi, dall’educazione improntata sui valori,
al mangiare, al sostegno morale e materiale, nonché l’
attività formativa scolastica e culturale.
In un simile contesto, le prime vittime sono i ragazzini che fin da
piccoli incontrano la violenza, la subiscono, la imparano e la riproducono
fino ad arrivare a considerarla l'unico antidoto alla povertà.
Lucas ha 9 anni, non sa chi è il suo papà e la mamma non
se la ricorda perché ha avuto altri due figli piccoli e non sta
più con lui, quando ci ha detto “Jesus mi vuole proprio
bene se ha mandato voi fin qua, ma l’italia dov’è
?? “eravamo in spiaggia insieme e ci ha fatto emozionare, cosí
come Wagner che ha 7 anni ma non ha nessuno, è incontenibile
con i suoi occhioni grandi pieni di meraviglia e attesa, lui invece
l’ultima sera mi ha fatto piangere, l’ho visto con gli occhi
gonfi sballati, era fatto di colla e non mi ha nemmeno riconosciuta…
il mio ratin!
La mancanza di risorse, di strutture e di qualsiasi tipo di intervento
pubblico lasciano i bambini esposti alla bruttezza della vita, al pericolo
che spesso si genera non solo nella strada e la nostra speranza non
ha potuto far molto davanti a tutto questo contesto, purtroppo l’estrema
ricchezza vive indifferente accanto all’estrema povertà.
Mi chiedo se mai potranno costruirsi un futuro ???
http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/i_diritti_dei_bambini.htm
Continente vivo,
Desaparecido, sono qua
Sotto un cielo avorio sotto nubi porpora
Mille fuochi accesi mille sassi sulla via
Mentre un eco piano da lontano sale su... quaggiù
Un pianto lungo secoli, che non ti immagini
E polvere di polvere... di storia immobile
La seconda settimana
invece, lasciamo (nostro rammarico col senno di poi) lo Stato del Ceará
e con un breve volo interno di 1 h raggiungiamo NATAL la capitale dello
stato di Rio Grande do Norte che si trova 540 km a sudest di Fortaleza
.
Natal comunemente chiamata “Natao” deve il suo nome ai portoghesi
che sbarcarono e la occuparono proprio nel giorno di Natale del 1600
costruendo nel giro di breve tempo el Forte dos Reis Magos, l’unica
necessaria base di difesa dagli attacchi dal mare dai pirati che cercavano
di impadronirsi della zona.
Subito il primo giorno decidiamo di visitare il sopra citato Forte dos
Reis Magos, (con aggiuntina di befana la sottoscritta of course….carino
ma niente di che) e continuiamo con il bus il ns. city tour con guida
parlante italiano, che comprende il Museu da Cascudo, il museo antropologico
e di storia locale, il Memorial Camara Cascudo, il palazzo azzurro del
municipio, la plaza principale e la Casa De Detençao, l’ex
carcere trasformato in centro turistico dal quale si può ammirare
un bel panorama girellando fra i negozi di artigianato.
Natao http://www.rn.gov.br di primo acchito non ci piace molto, ma l’unico
motivo per cui l’abbiamo abbinata a Fortaleza è “”SOLO””
per poter andare allo spettacolare arcipelago di Fernando de Noronha…..
l’obsession di Ivo…..ovvero 20 isole incontaminate, da favola,
che è, e rimane, purtroppo per noi, il Sogno Irrealizzato!!
Nonostante gli sforzi e il tanto impegno profuso ( ci siamo sbattuti
più noi che i t. operator locali) non abbiam trovato ne voli
da Natal ne da Recife ne da Fortaleza che portassero all’arcipelago,
http://www.noronha.com.br
tanto meno figuriamoci i pacchetti, tutti vigliaccamente opzionati dalle
agenzie locali che vendono i 3 gg in bed/breakfast a cifre pazzesche
550/600 euro a cabeza, obbligando gli interessati a svenarsi nel vero
senso della parola, manco fossimo alle Fiji, e per assurdo in Fernando
le pousadas che sono piccoli alberghi familiari di poche stanze sono
praticamente semivuote ….
La delusione di Ivo è totale, la mia a questo punto un pò
meno, abbiam letteralmente sprecato 4 giorni in assurdi tentativi e
abbinamenti con navi, pulman, aerei, macchine a noleggio, insomma ne
all’aeroporto, ne con le agenzie esterne, trovato nulla tutto
“esaurito” niente da fare, no fly, no Fernando!!
Cosi che stufi e
scontenti che non potendo far altro come tutti facciamo la spola dal
ns. hotel Int. Imira Plaza bellissimo ma un po’ sonnecchioso,
alla movimentata spiaggia di Pontanegra con un mare bruttino ma divertimento
a più non posso.
Da Natao comunque
si possono facilmente (mai parola è più azzeccata) fare
oltre che a Fernando, altre escursioni di una giornata magari al parco
delle Dune in buggy, Pirangi, Barra de Rio, Genipabu oppure Praia da
Pipa .
Natao o meglio Pontanegra
è sicuramente la zona più calda per l’alto concentrato
di gente, soprattutto perché c’è una serie di locali
infiniti, tutti diversi tra loro, decisamente su misura per il turista,
specie se maschio, alla ricerca di chissà che! C’è
sempre viavai, dal mattino al pomeriggio, ma il vero casino inizia in
tarda serata e tira fino all'alba soprattutto per chi è in cerca
di alcool droga o sesso facili. Il top a quanto pare per i più
(uomini italiani soli e non) rimane il continuo contrattare prezzi e
prestazioni con le ragazzine del posto, ragazzine e lo ribadisco perché
le più vecchie hanno si e no 18/20 anni.
Abbiamo visto veramente di tutto e qui la riflessione è dovuta,
perché a parte il desolante di chi contratta e di chi si svende,
c’è la triste consapevolezza che l’80 % del turismo
è indirizzato solo alla sfera sessuale, forse uguale se non peggio
che in Olanda o in Thailandia.
Dalla mezzanotte in poi succede di ogni ….. ed è ovvio
che tutto quello che è notturno e comunque “proibito”
rappresenta una serie di rischi contro cui è bene stare in guardia,
ma questo accade in qualsiasi parte povera del mondo.
Si vedono procacciatori di clienti che ti fermano per le strade, belle
di notte fuori dai localini che richiamano invitanti, piccoli furtarelli
per avere solo un pacchetto di sigarette o qualche real, adolescenti
svestite per non dire seminude che girano tranquillamente “scortate”
dalla polizia turistica, perché a volte si sa i turisti (sbarbati
o nonni non fa differenza) esagerano con l’alcool , non pagano
il dovuto o peggio diventano violenti. Insomma c’è un concentrato
di nulla, di relativismo, oppure chiamiamolo menefreghismo mercenario,
fatto sta che davanti a certe scene, anche io e Ivo abbiamo avuto da
che esser infastiditi, l’idea in assoluto è stata che i
brasiliani sono poveri di pancia , ma c’è chi li batte
perché è più povero… vuoto in spirito !!
E’ inevitabile
fare il confronto …… dal punto di vista turistico Natal
non ha nulla a che vedere con Fortaleza.
Per noi Fortaleza è stata, è e rimane “‘na
beleza” nel vero senso del termine, città grande, spassosa,
diversa in ogni suo insieme, sicura tanto che sembra di essere a casa,
e soprattutto non troppo “concentrata”. Natao invece è
piccolina sembra soffocante, è limitata unicamente nella sua
maggiore attrattiva che rimane per forza o per piacere la spiaggia di
Pontanegra e poco più su il Morro, strafamosa e strafotografata
duna bianca.
Long way home ….
SOL Y SANGRE, SEXO Y SUR
Long way home …. SOL Y SANGRE, SEXO Y SUR
E con questo è
tutto, abbiam cercato di raccontare il nostro Brazil in poche righe,
riviverlo con le foto... anche se in realtà il viaggio non finisce
mai basta conservarlo dentro di noi.... la verità è che
vorremmo ritornare laggiù, ROTOLANDO VERSO SUD, dove abbiam lasciato
tanto di noi, perchè ci son posti che vale la pena di vedere,
rivedere quel che si è visto, ammirare quel che non abbiamo ancora
visto (Fernando in primis) gustare con le stelle quel che si è
visto con la luce ; scoprire con il sole quel che si è visto
di notte, rivedere in inverno quel che si è visto in estate…....A
noi il Brazil manca parecchio …
La dignità degli elementi
la libertà della poesia,
al di là dei tradimenti degli uomini
è magia, è magia, è magia, è magia...
Il ricordo di questa
esperienza ci è rimasto addosso insieme al forro, passando per
la samba, per sorte grande, Ivette Salgado http://www.ivetesangalo.com
moreover Fernando De Noronha, la fiorentina, il gorda, le havayanine
infradito, il morro de careca, pontanegra, i buggy, i camarao, le banderillas,
i pentacampeao verdeoro, la caipirinha.
Il nostro pensiero
infine va a chi , insieme a noi, si è gustato questa straordinaria
fetta di mondo:
1* i Grandi NEGRITA per l’energia e la vitalità trasmessa
( ma la canzone l’avete ascoltata vero ??)
2* tutti ma tutti : Marco e Laura da Cantù il Top, Castre e Dolcy,
Enrico Righetti e Cristiano, Diego e Ilenya, Alberto e Gianni, Andrea
e Grazia, Enrico e Dany, Jasy e Vasily , Francisco, Lucivanio, Lucas,
Wagner Ratin, Thiago1 , Thiago2, Ailson, Pedro, Gigio, Maina, Marco
Rastaman, Paolo, Paola, Loris, Lucimario, Sonia... e Todos Los Otros,
perché il Brazil È Veramente El Pays Do Todos.
Con
saudade, come sempre Sabivo
4 U THANK YOU for
opening my eyes and my heart * Thank you for showing us that we each
have the courage to live our dreams * Thank you for believe in us *
Thank you for believe in love * If you wanna to do important things
in your life, please do it, do it now * E sai perchè............
perchè Qualcuno dice sempre : ” Ho presto te perché
sei molto meglio di quanto pensi di essere!! “”