VIAGGIO
IN MALESIA BORNEO
Viaggiatori-Autori:
Pablita
Numero di giorni: 16
Costo totale del viaggio: 2.000 Euro a testa
Periodo: 16/31 agosto 2005
Compagnie Aeree: Air One + Malaysian Airlines
Documenti: Passaporto
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KUALA LUMPUR, TAMAN NEGARA, BORNEO
Anche questa volta
la mia amica Rita della AKITA TOUR di Torino (e la sua assistente Stefania)
ci ha messo lo zampino! Ha colto al balzo la ns. passione per il Sud
Est Asiatico e appena ha saputo che volevamo fare un viaggio in Malesia/Borneo…ci
ha preparato un bel pacchetto con Amo L’Oriente-Settemari.
Io mi ero già documentata su cataloghi, guide, siti internet…ed
alla fine ne è uscito quanto segue.
Il nostro giro è stato 3 giorni a KL, 3 giorni tour del Taman
Negara, 1 giorno a KL, 8 giorni a Kota Kinabalu.
www.malaysiamydestination.com
KUALA LUMPUR
Hotel Equatorial: bello e centrale, a due isolati dall’Hard Rock
Café e a 15’ a piedi dalle Petronas Towers.
La fermata della monorotaia Raja Chulan è a due passi e quella
successiva è Bukit Bintung, nella zona dei centri commerciali:
LOT 10, KL Plaza, BB Park, Time Square.
Colazione a buffet ricchissima e tutto molto buono e fresco, con ampia
scelta tra colazione all’Americana, continentale ed Asiatica.
Palestra con sauna e Jacuzzi, custodia bagagli, lavanderia: abbiamo
provato tutto ed il servizio è stato sempre impeccabile; il personale
gentile e disponibile per ogni evenienza.
RISTORANTI
A KUALA LUMPUR
C’è ogni possibilità di scelta; noi da bravi italiani
siamo stati all’Hard Rock Café (anche per fare incetta
di T-Shirt!), Planet Hollywood e Pizza Hut, anche perché gli
odori dei loro piatti tipici sono nell’aria tutto il giorno, ad
ogni ora, in ogni angolo della città, in ogni chiosco, in ogni
bottega, persino nei centri commerciali e non riuscite a togliervi dalle
narici quell’odore di cipolla fritta e brodo di tartaruga che
dopo un po’ diventa veramente nauseante, soprattutto perché
arriva a folate e vi avvolge completamente!!
MENARA
TOWER
Con 421 metri é la quarta torre delle telecomunicazioni più
alta del Sud Est Asiatico.
Se non volete perdervi una vista superba di tutta KL, allora dovete
assolutamente cenare al “Revolving Restaurant” della Menara
Tower; il menù è a buffet e si spendono circa 30 Euro
a persona con le bevande.
Il cibo è discreto e ci sono ovviamente piatti cinesi, indiani,
giapponesi e cucina internazionale; la sera in cui abbiamo cenato noi
c’erano anche il bancone sushi (freschissimo) e tex-mex. Il bancone
dei dolciumi fa’ impressione (in senso buono!) per la quantità
e varietà di frutta fresca e dolci di ogni sorta.
Noi abbiamo prenotato via internet dall’Italia e ci hanno riservato
un tavolo proprio sulla vetrata per cui l’atmosfera è stata
veramente suggestiva ed abbiamo fatto un sacco di foto panoramiche notturne.
Al piano di sotto c’è anche l’osservatorio da cui
potete scattare ottime foto e godervi lo spettacolo dello skyline.
PETRONAS
TWIN TOWERS
La fila per prendere il numero per accedere allo Skybridge è
infinita ed i numeri si esauriscono in fretta; vale molto di più
la pena godersi le Petronas viste dalla Menara Tower.
Unica ed inimitabile è, invece, la visuale delle Petronas dal
basso verso l’alto, vista dall’ingresso delle torri oppure
da quello del Suria KLCC, il centro commerciale interno; vengono fuori
delle foto con una prospettiva unica!!!
KUALA LUMPUR
LAKE GARDEN
E’ un parco di 92 ettari che comprende il Giardino degli Uccelli,
delle Farfalle, degli Ibiscus e delle Orchidee.
Ci sono tantissime varietà di uccelli tropicali che vivono in
un habitat che ricrea quello loro naturale; le farfalle sono enormi
e coloratissime e nel giardino degli Ibiscus troverete anche tantissimi
tipi di orchidee, calle, bambù, palmizi e fiori tropicali; purtroppo
non tutti sono nel pieno della fioritura sia per il caldo umido opprimente
che per la pioggia, per cui molti saranno già appassiti o sfioriti,
ma ad ogni modo vale la pena passarci un pomeriggio e fare un pieno
di natura a pochi km dal centro di KL.
PETALING
STREET
E’ l’equivalente del mercato notturno di Patpong a Bangkok:
tarocchi di ogni genere per borse, scarpe, t-shirt, cd e dvd, orologi.
Tutto troppo falso, ma tanto qualche acquisto ci scappa sempre!!!
Tra una fila di bancarelle e l’altra trovate i soliti banchetti
che vendono le loro frattaglie fritte e i loro brodini nel sacchetto
con la cannuccia….Tutto molto pittoresco, vale la pena di farci
un giro serale.
Varie: altri luoghi
di interesse turistico a KL sono il palazzo del Sultano su Merdeka Square
(dove fu proclamata l’indipendenza nel 1957), la Moschea Nazionale,
il Monumento Nazionale ai caduti per l’indipendenza, il Museo
della Malaysian Royal Air Force, il Museo di Storia Naturale e la Stazione
Ferroviaria.
La maggior parte di questi edifici è un intreccio di stile coloniale-moresco
e contrasta con tutta la modernità dei palazzoni circostanti
in vetro, acciaio e cemento.
Il 31 Agosto è Merdeka day: un’importante festa Nazionale,
per cui già dai primi di Agosto vedrete la città ricoperta
di gigantesche bandiere malaysiane che scendono da ogni balcone, fuori
da ogni finestra, che ricoprono ogni taxi ed ogni macchina e la città
è agghindata con ogni fronzolo, in vista della grande parata
con banda musicale e carri stile carnevalesco a cui partecipa tutta
la popolazione locale ed che attrae anche tantissimi turisti.
Taman Negara:
Mutiara Taman Negara
Resort
Gli chalet del Resort sono tutti in legno ed immersi nella vegetazione
del parco; il nostro, il numero 19, aveva un bel salottino con frigo
e bollitore, divanetti e poltrone in vimini, come anche l’arredamento
della camera da letto; il bagno moooolto spartano, e una bella veranda
con tavolino e sedie in legno. Niente Tv né radio, ma ovviamente
sia aria condizionata che pale in entrambe le stanze.
IC’è un blocco principale con la reception e il booking
office x le escursioni; di fianco c’è il ristorante e dietro
il mini market.
Per quanto riguarda il Parco, per noi è stato un po’ una
delusione, forse dovuta al fatto che avevamo già fatto esperienze
simili in SriLanka e Thailandia e ci aspettavamo qualcosa di diverso.
La navigazione di ben tre ore da Kuala Tembeling al Parco è molto
molto lenta e i tuk-tuk sono scomodissimi; inoltre dal fiume non si
riescono ad avvistare animali selvatici, se non qualche bufalo che si
abbevera o qualche martin pescatore.
Il Parco invece sulla carta offre molte possibilità: trekking
notturno, visita al villaggio indigeno, jeep safari di notte, rafting
sul fiume, ecc.
E’ innegabile che si possa fare trekking sia di giorno che di
notte e sicuramente il luogo merita; il safari notturno…beh..
non aspettatevi di vedere tigri né animali feroci, nemmeno tapiri,
orsi o elefanti, ma giusto qualche civetta, lepri, rane, uccelli, ragni.
Tanto per dire, noi vediamo più animali selvatici che attraversano
la strada la notte sulle colline torinesi!!!
Quindi se siete tipi super cittadini, che non vanno mai in mezzo alla
natura, ne’ in campagna ne’ in montagna… beh, potete
farvi i 3 gg. nel Parco; altrimenti direi che nei nostri Parchi Nazionali
in Italia (Gran Paradiso, Stelvio, Gran Sasso, ecc) abbiamo una fauna
che non ha nulla da invidiare al Taman Negara.
Per quanto riguarda invece la flora nulla da dire: lì c’è
la più antica foresta pluviale tropicale del mondo ed è
un habitat in cui crescono più di 100 tipi di piante diverse
per ogni acro di terra e non le troverete altrove; merita di sicuro
passeggiare in silenzio per godersi tutti i suoni della foresta e dei
suoi abitanti invisibili.
Kota Kinabalu, Borneo:
Shangri-Là
Rasa Ria Resort Un P-A-R-A-D-I-S-O!
Una struttura bellissima, l’unica nella baia di Pantai Dalit,
un livello qualitativo altissimo, quasi imbarazzante.
Gli addetti alla reception ci avevano presi a cuore ed ogni volta che
ci incrociavano ci salutavano per nome e cognome e non la finivano più
di inchinarsi!!!! Forse 2 europei non si vedono così spesso da
loro, chissà!
L’atmosfera è veramente da Resort stile viaggio di nozze:
musicisti nel costume locale che suonano i loro antichi strumenti; musica
rilassante in ogni area comune, come anche incensi ed essenze; composizioni
floreali dappertutto, personale sempre pronto a domandare se si ha bisogno
di qualcosa.
In effetti appena arrivati ci hanno subito scambiati per neo sposi,
e invece non ancora!!!!
Anche tutto il resto del personale (dai giardinieri, ai camerieri, agli
autisti) erano super gentili e sorridenti.
Il Resort è frequentato per lo più da Asiatici, Australiani,
qualche americano e qualche inglese; io e Filippo gli unici italiani!
330 camere: noi siamo stati collocati nelle camere dell’ala est
(nella zona “Europea”) mentre gli Asiatici erano nell’ala
Ovest; sicuramente hanno studiato la “divisione” etnica
per dar modo agli ospiti di socializzare a seconda della loro provenienza!!!
La nostra camera (219) era bellissima, con arredamento moderno e curato,
frutta fresca, fiori in camera e giornali ogni mattina; Tv satellitare,
radio, A/C, asse e ferro da stiro (nel caso foste colti dal trip della
camicia stirata di fresco!!!).
Il bagno con vasca molto spazioso, con una serie di accessori per la
toeletta che venivano integrati ogni giorno: saponette alle varie essenze,
creme corpo profumate, shampoo e balsamo, ecc… tutti di alta qualità.
Dalla zona notte si scendevano tre scalini e c’era il salottino
con poltrona e divano chaise-longue e tavolino, davanti alla parete
a vetro da cui si accedeva al terrazzo, con vista sul giardino e sul
mare.
L’intera spiaggia
di parecchi km era solo per il lo Shangri-Là!
Nonostante ciò, il 90% degli ospiti stava sempre in zona piscina
o sul prato inglese antistante il mare; eravamo pochi a frequentare
la spiaggia e fare il bagno in mare, cosa che a noi è parsa assai
strana.
In effetti già dal mattino presto i clienti invadevano letteralmente
la zona piscina e non si curavano minimamente del mare!!! Boh!!
Forse perché erano più vicini ai vari bar-ristoranti e
così potevano gozzovigliare liberamente tutto il giorno!?!
Tutta la zona è attrezzata con lettini a materassone e ombrelloni,
e i camerieri danno una bandierina rossa per ogni ombrellone per richiamare
la loro attenzione quando si vuole ordinare da mangiare o da bere.
L’acqua é caldissima e pulita anche se non cristallina
perché la sabbia è beige e non bianca, quindi le sfumature
dell’acqua sono sui toni del verde e non su quelli dell’azzurro;
inoltre la ricca vegetazione arriva quasi fino all’acqua ed anche
questi riflessi verdi vanno ad influire sul colore del mare.
La spiaggia è dotata di un Watersports Centre con noleggio jet-ski,
kajak, hobie-cat, barchette a vela e pedalò.
Tra le attività giornaliere proposte dal Resort: cavalcate sulla
spiaggia e nella foresta circostante il Resort; ATV safari in spiaggia
con in quad ; giro in mountain-bike con visita al watervillage lì
vicino; corsi di cucina e di origami; escursioni alla scoperta di flora
e fauna locali nella Riserva Naturale annessa al Resort; ed addirittura
giro in elicottero sulla baia!!
Poi ci sono anche i campi da tennis, il baby club e l’intrattenimento
nei giorni di pioggia!
Tra l’altro il Resort è dotato di un centro Golf con 18
buche e campo pratica ed una Spa: il Dalit Bay Golf Club & Spa.
Di fianco alla Reception
c’è la Lobby Lounge, dove la sera si esibiscono le band
musicali o dove si tiene il karaoke; sullo stesso piano ci sono anche
il mini-market, gli uffici delle agenzie turistiche, la sala giochi
con videogames, biliardi, ping-pong e giochi di società.
Oltre al servizio lavanderia c’è anche la lavanderia a
gettoni, il Fitness Center con bagno turco e Jacuzzi , la sala internet
oltre che la parrucchiera e la fioraia! ed i pullman-navetta da e per
Kota Kinabalu (mezz’ora che diventa quasi un’una nelle ore
di punta – c’è traffico come a Tokyo!!!)
Al pian terreno ci sono i 5 bar/ristoranti: Noon (indiano), Coast Restauran
& Café (fusion-californiano), il Coffee Terrace (continentale),
Tepi Laut Pool Bar (multietnico ma solo con servizio a buffet), ed il
Sampan Bar (cinese).
La colazione veniva servita al Coffee Terrace e al Noon, ma ci si trovava
ogni genere di cucina, dalla cinese all’americana, alla francese.
Vi dico solo che con quello che mangiavamo a colazione non facevamo
mai pranzo!!!
Inoltre al pomeriggio passavano i camerieri con vassoi di spiedini di
frutta fresca tropicale da omaggiare agli ospiti. Il mango e lo star-fruit,
il guava e il dragon-fruit, anche solo la papaia o l’anguria sono
assolutamente diversi da quelle che troviamo in Italia, i sapori che
hanno lì sono unici.
Inoltre durante tutto il giorno si può ordinare da mangiare sia
in piscina che in spiaggia, e il pasto vi viene servito esattamente
dove volete.
Dalle 17 in poi, invece servono gli happy hours in ognuno dei 5 ristoranti
(che fanno anche servizio bar).
Per la cena i ristoranti
danno quasi tutti la possibilità di scegliere tra buffet e à
la carte; e visto l’altissimo livello del Resort i prezzi tutto
sommato non erano esorbitanti (per una cena a buffet completa di bevande
si spendevano dai 40 ai 55 Euro in 2; mentre per una cena à la
carte a base di filetto con contorni, dolce e bevande dai 20 ai 35 Euro
in 2).
Inutile ribadire l’alta qualità e la freschezza di tutti
i cibi; ovviamente anche quando sul menù trovate piatti europei,
dovete sempre pensare che in fondo siete nel mezzo del Mar Cinese Meridionale,
tra Vietnam, Cina, Filippine e Sulawesi, quindi il filetto di angus
argentino da 300 gr non sarà proprio come quello che mangiate
nella vostra città, ma diciamo che si impegnano e fanno del loro
meglio!!
Kota Kinabalu è
la capitale dello stato del Sabah ed ha praticamente lo stesso numero
di abitanti di una città come Torino ma con oltre 30 etnie diverse,
ognuna con il suo dialetto locale. Infatti vedrete gente con i tratti
cinesi, indonesiani, indiani, vietnamiti, giapponesi, tailandesi…
La città vive principalmente di pesca ed agricoltura, ma negli
ultimi anni sta sviluppando la ricettività turistica.
Non ci sono grandi attrattive dal punto di vista artistico/architettonico/storico,
perché la città fu distrutta nella II Guerra Mondiale
e tutta ricostruita; c’è il Palazzo Yayasan Sabah, un palazzo
di 30 piani costruito con ganci di acciaio e una torre in vetro; la
moschea di stato o Masjid Negeri Sabah e’ una struttura meravigliosa
con una cupola dorata alta 40 metri, una delle più grandi al
mondo, ed è circondata da 16 cupole più piccole, che sono
anch’esse placcate in oro.
Al mercato Gaya, lungo il porto, troverete i manufatti dell’artigianato
locale. Invece a Kota Belud la domenica mattina si tiene il Tamu, questo
mercato è un paradiso per coloro che cercano affari a tutti i
costi.
Ovviamente KK è un fiorire di centri commerciali, quindi…
non perdeteveli!
DIVING
Ci siamo appoggiati al Borneo
Action Dive di Kota Kinabalu; 230 RM per un pacchetto giornaliero
di 2 immersioni, tutta l’attrezzatura, pranzo e bevande, barca,
jetty-fee e tassa d’ingresso al parco marino di Tunku Abdul Rahman.
Inoltre per 100 RM ci sono venuti a prendere e riportare al ns Resort
ogni giorno con il loro pick-up (in taxi ci sarebbe costato 150 RM).
Il mio ragazzo ha deciso di provare anche lui l’ebbrezza da profondità
e con un pacchetto da 250 RM ha fatto un mini-corso PADI di avvicinamento
allo Scuba-Diving ed ha ottenuto un attestato di partecipazione che
gli ha permesso di fare 4 immersioni fino a – 12mt.
Preciso che io avevo preso a Giugno il brevetto di 1° grado dopo
un corso in piscina durato tutto l’inverno ed avevo al mio attivo
solo 11 immersioni Open Water.
Ed oltre al fatto che il mio fidanzato non è un sub (quindi non
volevo incentrare la vacanza sulle immersioni), nel nostro Resort c’era
una tale proposta di attività ed escursioni che nella nostra
settimana di permanenza abbiamo dovuto rinunciare a molte attività
per evidente mancanza di tempo.
Lo stesso motivo per cui abbiamo fatto solo 2 immersioni al giorno:
proprio per avere ancora un po’ di tempo libero nel pomeriggio
per fare snorkeling, o andare a zonzo per la città, o andare
sul jetski o sul quad, o anche solo prendere il sole e rilassarci senza
arrivare cotti alla sera, perché checché se ne dica la
subacquea è uno sport impegnativo sia a livello fisico che psicologico.
Le prime 2 immersioni
le abbiamo fatte a Sapi Island; Clements Reef è ricco di coralli
fungo, spugne a vulcano, anemoni e pesci pagliaccio, aragoste e stelle
manine blu; Ron Reef ha un drop-off che va nel blu ed abbiamo visto
pesci scorpione, scorfani, pesci pietra, pesci farfalla, pesci angelo
e coralli verdi ad arbusto (“branched corals” o “staghorn
corals”).
La 3° a Sulug Island (North Reef): coralli fungo e coralli cervello,
razze, nudibranchi, coralli vulcano e strani pesci sottilissimi che
si spostano in verticale (“razor fishes”)! E anche un pesce
che in italiano non conoscevo ma che sul libro dei pesci chiamano “arlequin
sweetlips”.
La 4° l’abbiamo fatta a Mamutik Island (South Reef): aragoste,
una piccolissima murena nella sua tana, pesci angelo reali, e un fondale
di spugne vulcano e coralli cervello.
L’acqua sul
fondo era sempre sui 28/30°C! Che goduria, rispetto alle mie immersioni
didattiche in Liguria a Marzo/Aprile con l’acqua a 13/15°C!!!!
Non mi sembrava vero di non avere freddo!!
Contrariamente a quanto avevo sentito dire sul Borneo, l’acqua
era decisamente limpida, e ovviamente dove il fondale era sabbioso e
c’era un po’ di corrente ogni tanto si intorbidiva un po’…ma
la visibilità era comunque molto buona.
I nostri accompagnatori della Borneo Action sono stati Markus (Dive
Master, un ragazzo tedesco 35enne molto simpatico, e con una bella esperienza
di istruttore in giro per il mondo, soprattutto Maldive e Australia)
e Michael (Dive Master Trainee, un gallese di 18 anni ancora un po’
in erba ma volenteroso, disponibile e preparato).
Insomma, ho cercato
di riassumere brevemente le cose fondamentali di questa vacanza; ho
solo dimenticato il voto: 10 e lode!