VIAGGIO
IN TUNISIA
Viaggiatori-Autori:
Maurizio Turco
Sito Web: www.dimensioneavventura.org
Numero di giorni: 10
Costo totale del viaggio: 1200 euro a testa
Periodo: Aprile 2005
Trasporti: via nave Genova - Tunisi
Documenti: Passaporto
Sistemazione: Campi nel deserto + hotel
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Erano mesi che pensavamo
di andare in vacanza a dicembre, inizialmente il pensiero includeva
la caravan ma subito abbandonata per motivi di prenotazione nave ......
allora che fare ? Rinunciare al viaggio in Tunisia ? Neanche per sogno……
Da tempo conoscevamo il sito di Dimensione Avventura, un’Associazione
romana che accomuna in tutta Italia gli appassionati dei viaggi avventura
in 4x4, moto, trekking & camper, che programma itinerari abbastanza
diversi dal solito: pochi alberghi, percorsi fuori dalle normali rotte
turistiche e soprattutto tanta sabbia e natura, con notti da trascorrere
nel deserto !
Decidiamo subito che era arrivata l’ora per fare la prima esperienza
fuoristradistica con il nostro Mitsubishi 4x4 L200… per una volta
la nostra fidata roulotte e il nostro inseparabile cane Teo potevano
anche rimanere a casa ! Passiamo giorni a preparare tutta l’attrezzatura
indispensabile per il viaggio e l'emozione per questa avventura era
cosi alta che non abbiamo dato la giusta importanza al Natale che intanto
sopraggiungeva…..noi con la mente eravamo gia’ in Tunisia.
Arriviamo al porto di Genova lunedì 27 dicembre, verso le 14.
L'incontro con tutto i nostri compagni di viaggio è scioccante
ed eccitante nello stesso tempo. Tutti quei fuoristrada preparati per
affrontare le insidie del Sahara incutono timore e curiosità
nello stesso tempo, praticamente sembra di essere alla partenza del
mitico Rally africano Parigi-Dakar….ma i protagonisti questa volta
siamo noi !
Dimensione Avventura aveva organizzato due gruppi per altrettanti viaggi
in Libia e Tunisia e quindi ora ci ritroviamo a viaggiare insieme almeno
fino a dopodomani……divertimento e baldoria sicuramente non
mancheranno. La traversata via mare e’ buona ed arriviamo al al
porto di Tunisi in perfetto orario alle 17.30 del 28 dicembre. Le pratiche
doganali ci tengono in fila un paio d’ore ma subito dopo eccoci
a scorazzare per le vie di Tunisi, in un traffico caotico di auto, biciclette
e carretti tirati da asini. Arriviamo nel centro di Tunisi dove e’
prenotato il nostro albergo il quale notiamo subito avere una caratteristica
non proprio usuale….. e’ leggermente pendente da una parte,
come tutti gli edifici dello stesso quartiere, e camminare all’interno
di esso produce una strana e leggera sensazione….di ebbrezza !!!
Ancora siamo un po' frastornati da quest'inizio viaggio perché
non ci conosciamo ancora, ci si guarda con timidezza ma devo dire che
i nostri Capigruppo, Maurizio e Giuseppe, trasmettono sempre sicurezza
ed allegria.
Il giorno seguente, 29 dicembre, subito fuori Tunisi i due gruppi di
viaggio si separano, ognuno diretto verso la sua meta, noi verso il
sud della Tunisia, destinazione Douz mentre gli altri verso Ghadames
(Libia). Siamo in 12 fuoristrada con 3 moto e dobbiamo percorrere circa
500 Km quindi ci aspetta una giornata molto lunga attraverso gran parte
della Tunisia. A pranzo ci fermiamo in uno dei moltissimi minilocali
dove cucinano degli ottimi piatti a base di carne di pecora. Rimaniamo
piacevolmente colpiti dalla bontà di questa carne cotta sulla
griglia, con contorno di salsa di peperoni ed harissa, altra saletta
ma a base di peperoncino ed olio. Man mano che scendiamo verso Douz,
il verde della zona nord lascia il posto a sempre più vaste brulle
distese di terra e sassi. Si iniziano a vedere dei lunghi filari di
enormi cactus usati per delineare perimetri di case e campi…….per
chi ama mangiare i loro frutti qui e’ il paradiso ! Si incontrano
case ricoperte di rossissimi peperoni lasciati sui muri ad essiccare
al sole. E’ quasi sera quando arriviamo a Douz, la porta del deserto,
e ci dirigiamo subito presso il Desert Club, ottimo Campeggio gestito
da un nostro connazionale. Ceniamo tutti insieme in un caratteristico
ristorante che conosce il nostro Capogruppo, sotto una tenda Berbera
dove ci servono un favoloso Cous Cous Royale e tante altri sfiziosi
piatti a base di carne e verdure…..degno epilogo di una giornata
passata alla guida !
La mattina del 30 dicembre, facciamo una visita al mercato dell’oasi
dove non ci lasciamo sfuggire l’occasione per acquistare souvenir
e provviste di frutta fresca per le prossime tappe nel deserto che ci
attendono…..l’avventura inizia ! Dopo aver raggiunto l'oasi
di Sabria, 30 km a est da Douz, ed usciti fuori dal suo piccolo palmeto,
ecco dinnanzi a noi stagliarsi un meravigliosa quanto inquietante visuale………..un
mare di dune che per giorni dovremmo superare con i nostri mezzi ! Maurizio,
il nostro "comandante", ci da le varie istruzioni per cercare
di sfuggire alla terribile morsa della sabbia e poi subito via verso
l’ignoto, direzione 180° esatti ! Il primo giorno di navigazione
e guida nel deserto è stato veramente duro, indimenticabile per
chi e’ alla prima esperienza, ed a fine tappa ci accorgiamo che
i chilometri percorsi sono circa una ventina ma gli insabbiamenti subiti
molti di piu’ ! Facciamo campo verso le 16.30, prima che faccia
buio. Ognuno di noi subito di adopera per preparare il proprio giaciglio
per trascorrere la notte mentre Maurizio inizia a cucinare un primo
piatto caldo per tutti…..dato che la temperatura si sta abbassando
velocemente. Per trascorrere qualche ora tutti insieme dopo cena, accendiamo
un grande falò ed ecco subito uscire dai vari mezzi tutta una
serie di grappe e vinelli che sicuramente contribuiranno a scaldare
gli animi….ed i corpi ! Questa si che e ‘ vita ! Totale
km 50
La mattina seguente, 31 dicembre, partiamo sempre in direzione sud ed
arriviamo presso il pozzo El Bidhane, punto di riferimento per i nomadi
che vivono nel deserto circostante. Ne approfittiamo per sciacquarci
un po’ visto che di giorno la temperatura sale. Facciamo dopo
una brusca deviazione verso est, in direzione della mitica collina di
Timbain che ha la caratteristica di ereggersi nel mare di dune del Grande
Erg Orientale. Tutto questo ci affascina e ci sentiamo sempre più
ammaliati dalla bellezza del Sahara. Si alternano tratti di dune ad
altri di pista dura, passando per avamposti militari e pozzi d’acqua.
Oggi montiamo il campo un po’ prima di ieri perché dobbiamo
organizzare la cena di Capodanno ! Tutto si prepara meticolosamente
e Maurizio riesce a preparare un ottimo riso e piselli, cotechino con
lenticchie, stuzzichini vari ma soprattutto panettone,vino e spumante
a volontà ……ma siamo nel deserto o in albergo !!
Il morale e’ alle stelle anche se le ore di guida stancano parecchio
noi “cittadini” e quindi ecco che nel gruppo c’e’
qualcuno che non riesce ad arrivare alla fatidica mezzanotte ! Ma cosa
importa …..siamo nel deserto, coperti da un manto di stelle che
nelle nostre città e’ praticamente inimmaginabile ….e
questo gia’ ci appaga. Comunque da buoni italiani non sono mancati
i fuochi d'artificio ed ecco uscire dal bagagliaio dell’Iveco
4x4 del capogruppo addirittura dei razzi di segnalazione nautica datati
1978 …..li vogliamo provare se ancora funzionano…..e subito
otteniamo una magnifica e degna atmosfera per i festeggiamenti del nuovo
anno che sta arrivando ! Totale km 90
La mattina del 1 gennaio, ci svegliamo coperti da uno strato di ghiaccio,
il termometro segna –3 e fuori e’ tutto bianco….anche
le dune….fantastico Sahara !! Arriviamo verso l’ora di pranzo
ai piedi della collina di Timbain, e dopo una "scalata" alla
roccia, il panorama che si puo’ ammirare in cima e’ inquietante....ci
si guarda intorno a 360° e si vede, a perdita d’occhio, un
vero e proprio mare di dune con un cielo azzurro intenso. Riprendiamo
il cammino e superiamo vari cordoni di dune, tra zig zag e salti avanziamo
con passo molto piu’ spedito dei giorni precedenti. Tra un insabbiamento
e l'altro ne approfittiamo per raccogliere la legna per il fuoco serale
e per cucinare il pane sotto la sabbia visto che le nostre scorte sono
ormai finite. Verso l’imbrunire e orami quasi arrivati alla meta,
un nostro compagno di viaggio in moto, Alessandro, rompe purtroppo il
motore del suo KTM e nello sconforto generale Maurizio decide di caricare
la moto sul camion e proseguire prima che diventi notte. Il morale per
questa "tragedia" scende al minimo....Alessandro è
distrutto....ma il viaggio deve continuare. Arriviamo verso le 19.00
nella minuscola oasi di Ksar Ghilane dove trascorriamo la notte in una
tipica tenda berbera. La temperatura della notte precedente ci ha congelati
e dormire nella nostra Air Camping sopra la macchina ci spaventa un
po’ ! Meglio coprirci con numerose coperte Tunisine! Totale km
120
La mattina dopo, 2 gennaio, notiamo che nell'oasi c'è una laghetto
d'acqua calda con temperatura intorno ai 30°, ideale per ottimo
bagno rilassante. Dopodiché visitiamo gli affascinanti resti
di un fortino romano a qualche km di distanza, immerso nelle dune dell’Erg.
Partiamo verso l’ora di pranzo per il nostro ennesimo “full
immersion” tra le dune, riempiendo prima i serbatoi e taniche
di carburante ad un distributore manuale: il carburante, infatti, viene
estratto dai barili con l'aiuto di una pompa a mano…..qui nell’oasi
il tempo si e’ praticamente fermato ! La nostra meta è
il pozzo di Bir Mida ma la pista si rivela subito molto tecnica ed impegnativa
per i mezzi. Ci fermiamo per fare campo dopo aver percorso solamente
10 km fra le dune…..siamo sfiniti ed affamati. Anche questa sera
cuciniamo il pane sotto la sabbia per tutti, ottimo anche se ogni tanto
fra i denti si avverte la presenza di qualche granello di sabbia……ma
praticamente nessuno ci fa ormai caso dato che ormai siamo tutti coperti
da un velo di sabbia ocre ! Totale km 70
Il giorno dopo, 3 gennaio, smontiamo il campo presto e subito iniziamo
a procedere lentamente fra le dune, in un dolce zig zag, aprendoci la
strada con la pale e piastre antisabbia. Arriviamo finalmente al pozzo
di Bir Mida, nostro giro di boa dopodiché puntiamo i nostri mezzi
in direzione di Ksar Ghilane per chiudere il percorso ad anello. Ma
inaspettatamente il percorso e’ cambiato con gli ultimi venti
autunnali e le dune ci sbarrano la strada in modo diverso……praticamente
ci troviamo ad affrontarle dalla parte sbagliata, ossia sottovento.
Qualcuno prova insidiosi passaggi alternativi ma ad un certo punto Paolo
“Range” (soprannominato per il modello di 4x4 che aveva)
nell’affrontare una duna con troppa velocità si ribalta
su un fianco, per via di una buca nascosta ……il gelo cala
sul gruppo. Accorriamo subito in suo aiuto ed appena constatato che
nessuno si era fatto male, scattano le risate di sfogo e le foto di
rito!!! Riportiamo l’auto dritta tirando di lato con una serie
di cinte e con l’aiuto di un altro 4x4. mentre nel frattempo il
piccolo Samuele (la nostra mascotte di 4 anni) si diverte a rotolarsi
giù dalle alte dune ! Chiudiamo il tour tornando a Khar Ghilane
dove trascorriamo l'ultima notte nel deserto. Cena e balli tunisini
intorno al fuoco rallegrano la serata. Totale km 100
Purtroppo e' ora di riprendere la direzione verso nord, 4 gennaio, ed
ecco allora lasciarci velocemente alle spalle gli ultimi 90 km della
pipeline, ossia la pista parallela alle condutture di olio e gas che
arrivano dal sud del paese. Riguadagnato l’asfalto, arriviamo
per pranzo all’oasi di montagna di Matmata dove visitiamo le sue
caratteristiche abitazioni troglodite, scavate a mano nel terreno e
profonde diversi metri…..dove il caldo non arriva ! Prima di sera
si arriva a Sfax, importante città industriale della Tunisia,
con la sua cittadella fortificata degna di accurata visita. Totale km
250
Il 5 gennaio, lasciamo Sfax alla volta di El Djem, cittadina famosa
per il suo anfiteatro romano del III secolo, il più grande d'Africa
e perfettamente conservato. Visita d’obbligo al suo interno con
le ovvie battute dei nostri compagni di viaggio romani che fanno paragoni
con il “loro” Colosseo……..notiamo che nonostante
il rientro a casa il morale e’ sempre alto ! Ormai siamo al termine
e prima di sera arriviamo a Tunisi, con il suo traffico caotico ed i
suoi carretti. Trascorriamo la serata passeggiando per il viale principale
della capitale. Totale km 200
Il giorno dopo, 6 gennaio, nelle primissime ore della mattina ci resta
giusto il tempo di visitare la Medina e poi tutti al porto dove ci aspetta
la nave che ci riporterà a casa. Mentre si e’ in fila per
l’imbarco, gia’ si ripensa al viaggio e si ricorda con piacere
l’affiatamento instauratosi con gli altri compagni ....le risate
sono state tante come i ricordi che già invadevano la nostra
testa !
Ci lasciamo con la promessa di rivederci al più presto, magari
in occasione di un nuovo viaggio oppure a casa di qualcuno in giro per
l’Italia e nel frattempo, con la scusa di guardare le foto di
viaggio sul sito di Dimensione Avventura www.dimensioneavventura.org,
sogniamo nuovi itinerari e nuove avventure ideati dai nostri amici Maurizio
e Giuseppe.