VIAGGIO
IN TANZANIA E ZANZIBAR
Categoria:
Racconti di Viaggio
Viaggiatori-Autori: Lorena
e Flavio
Sito Web: www.vacanzefaidate.com
Numero di giorni: 15
Costo totale del viaggio: -
Periodo: 24 Agosto/7 settembre 2004
Compagnie Aeree: -
Documenti: Passaporto + Visto
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scheda del paese!
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TANZANIA
E ZANZIBAR!
Il clima della Tanzania è tropicale, influenzato dai monsoni
che causano intense precipitazioni tra i mesi di MARZO e MAGGIO e quelli
di OTTOBRE e DICEMBRE . Sulle isole le precipitazioni sono maggiori
tra APRILE e MAGGIO , minori tra LUGLIO e OTTOBRE .
Chi desidera visitare il parco del Serengeti al massimo del suo splendore
dovrà farlo durante la stagione secca, in modo da potere assistere
alla migrazione in Kenya di centinaia di migliaia di animali, inoltre
in questo periodo ci sono poche zanzare.
Sugli altopiani, nelle ore notturne, la temperatura si abbassa notevolmente,
in particolare al cratere del Ngorongoro (il secondo cratere più
grande al mondo) dove i campeggi sono situati ad un'altezza di 2300
mt. Attenzione, durante i periodi di maggiore piovosità molte
strade potrebbero divenire impraticabili.
INFO GENERALI
Capitale: Dodoma
Fuso orario: +2 ore
Lingua: Kiswahili e Inglese (Ufficiali)
Religione: Musulmana 33%, Cristiana 33%,
Animista 33%
VACCINAZIONI E PROFILASSI ANTIMALARICA
Ci siamo riferiti
al "Centro di Profilassi Internazionale" ASL città
di Milano, che si trova in via Statuto 5, Milano.
Abbiamo fatto la vaccinazione per la FEBBRE GIALLA
e reperito tutte le informazioni sulle altre vaccinazioni e sulla migliore
profilassi antimalarica da seguire.
Abbiamo fatto l'ANTITIFICA con il Vivotif in pastiglie e per quanto
riguarda la profilassi antimalarica, terrorizzati dagli effetti del
LARIAM abbiamo optato per il MALARONE, farmaco da noi molto ben tollerato
(lo abbiamo comprato in svizzera dove costa quasi la metà).
Abbiamo assunto dei fermenti lattici e un complesso vitaminico fin da
prima della partenza, e durante l'intera durata del nostro soggiorno.
FARMACIA
E' bene portare
con sè:
delle pastiglie per depurare l'acqua, un antibiotico a largo spettro,
delle gocce anticostipazione, compresse antidiarrea, siringhe sterili,
cerotti, garze, analgesici, un disinfettante, un collirio, un buon repellente
per insetti, pomate antistaminiche (per le punture d'insetti), un insetticida
spray, forneletti anti zanzare sia a corrente (220 volt con spina inglese)
che a pile.
Infine è bene avere una forbice, una pinzetta e un termometro.
Ad Arusha c'è una farmacia ben fornita ad un prezzo inferiore
rispetto a quello italiano, quindi se andate in quella zona non esagerate.
Di grande aiuto sarebbe portare qualche farmaco generico ai pochi ospedali
presenti sul territorio.
MONETA
Abbiamo portato:
Euro in contanti: che cambiano in scellini tanzaniani anche all'aeroporto
di Zanzibar, un euro sono circa 1200 Scellini.
Dollari in contanti: li accettano ovunque.
Travel cheques in dollari: si sono dimostrati ottimi per pagare gli
ingressi dei parchi.
VISA credit card: con la quale si possono ritirare solo scellini tanzaniani.
Negli alberghi solitamente si può pagare in scellini o in dollari.
A parte i grossi e costosi hotel nel resto raramente si può pagare
con la carta di credito.
ATTREZZATURA
Zaino da montagna
capiente (molto più comodo negli spostamenti e quando si carica
sul fuoristrada),
sacco a pelo (estrema +2, confort +9, appena sufficiente per il freddo
che c'era al cratere del Ngorongoro, siamo a 2300 mt!), zanzariera,
torcia, spago, nastro adesivo, scarpe da trekking,
adattatore spina inglese-italiana, un paio di occhiali da sole, filtro
solare ad alta protezione, binocolo e da non dimenticare una bella macchina
fotografica con relativi rullini e pile di scorta.
ABBIGLIAMENTO
Per i parchi:
Il colore degli indumenti dev'essere preferibilmente quello della "savana",
beage o Kaki, pare che le zanzare e le mosche tze tze siano attirate
meno dai colori chiari e di più da quelli scuri.
Magliette di cotone a maniche lunghe, felpa, pantaloni lunghi in cotone
spesso.
Per la visita al cratere di Ngorongoro consigliamo un maglione di lana,
un giubbotto abbastanza pesante, cappellino e foulard.
Per Zanzibar:
sono islamici e non vedono di buon occhio europei troppo scoperti, ci
siamo adeguati.
Il costume, solo in spiaggia, negli altri luoghi ci siamo vestiti in
maniera da rispettare le usanze locali. Di giorno fa caldo, la sera
è fresco.
REGALI
ED AIUTI ALLA POPOLAZIONE
Non dimenticate
di portare penne, quaderni e caramelle per i bambini, ne vanno matti
e ve li chiederanno in continuazione.
Inoltre adorano le magliette colorate (usate vanno benissimo), i cappellini
e le scarpe (tipo infradito). Noi abbiamo portato anche delle piccole
saponette e dei medicinali per la febbre.
FORMALITA' DOGANALI
Ci siamo recati
al consolato Tanzaniano di Milano
in via S. Sofia, 12 - 20122 Milano - tel: 02/58307126
(a Roma si trova in via Cesare Beccaria, 88 in Zona Flaminio tel: 06/36005234)
dove ci hanno dato informazioni riguardo al rilascio del visto turistico,
condizione dei mezzi di trasporto, vaccinazioni obbligatorie e sicurezza
del paese.
Ci hanno consigliato di scrivere all'ufficio del turismo Tanzano che
ci ha sempre risposto in maniera veramente puntuale ed esauriente.
VISTO TURISTICO
Il visto va utilizzato entro
tre mesi dalla data del rilascio e consente una permanenza di un mese
in Tanzania.
Se fate il visto in Italia, con 30euro in 4 giorni lo otterrete.
Se è urgente ve lo fanno in giornata a 40euro.
Se lo dimenticate potete farlo all'arrivo all'aeroporto di Zanzibar
pagando 20$.
Attenzione quando rientrate, le autorità vi chiedono una tassa
di uscita di altri 25$, che potete pagare anche in scellini tanzaniani.
LA POPOLAZIONE
A differenza di
quanto dicono le guide, i tanzaniani sono persone tranquille e cordiali,
messe in relazione con lo stato di povertà nel quale vivono non
hanno nulla a che invidiare agli occidentali.
Abbiamo trovato sempre persone disponibili ad aiutarci e mai una volta
ci siamo sentiti in pericolo.
Il safari lo abbiamo acquistato a Dar Es Salaam grazie all'aiuto di
due tassisti,più o meno ufficiali.
A Zanzibar abbiamo accettato sempre le proposte da parte dei beach boys,che
si aggirano sulla spiaggia, contrattando sempre il prezzo e facendo
delle escursioni veramente belle, tutto compreso a prezzi estremamente
più bassi rispetto a quelli praticati dai viaggi organizzati.
E' fondamentale rivolgersi ai locali, perchè quello che pagate
lo usano per il sostemtamento della famiglia e nulla finisce nelle tasche
di speculatori o affaristi occidentali.
Infine a zanzibar per i transfer rivolgetevi solo a persone che hanno
la licenza per trasportare turisti perchè ci sono molti posti
di blocco dove poliziotti corrotti taglieggiano i tassisti improvvisati
e anche voi potreste avere problemi.
Contrattate sempre il prezzo di tutto e fate sempre finta di andarvene
contrariati, vi richiameranno e accetteranno la vostra proposta.
RISCHI
SANITARI
Sono presenti malaria
endemica al di sotto dei 1800 mt, tifo, paratifo, epatite virale A,B,C,
febbre gialla.
Diffuso anche l'AIDS che è la seconda causa di morte dopo la
malaria.
Si consiglia la profilassi antimalarica con Malarone (o simile).
Un consiglio; noi il Malarone l'abbiamo comprato in svizzera e costa
quasi la metà!
Quando siete sul posto ricordate di non mangiare verdura cruda (tipo
insalata), frutta che non si possa sbucciare e bibite con dentro il
ghiaccio. Non bere assolutamente acqua che non sia in bottiglie sigillate.
Questo vale anche per quando vi lavate i denti!
PER TELEFONARE
Per telefonare dall'Italia
occorre comporre lo 00255; viceversa dalla Tanzania lo 0039. TIM permette
di mandare ricevere messaggi e di ricevere chiamate ma non si può
chiamare in italia con i ricaricabili.
SETTIMANA
LAVORATIVA
UFFICI PUBBLICI:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e
dalle ore 14.00 alle ore 16.30
BANCHE: dal
lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30, il sabato
dalle ore 8.30 alle ore 11.30.
UFFICI POSTALI:
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e
dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
ATTIVITÀ
COMMERCIALI: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle
ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.30; il Sabato dalle ore 8.00
alle ore 12.30
CULTURA ED EVENTI
Il più importante
evento della Tanzania è nel Parco Nazionale del Serengeti dove
le enormi mandrie di gnu ogni anno si dirigono nel vicino Kenya: a partire
dal mese di aprile, più di due milioni di animali migrano attraverso
le pianure meridionali del Serengeti accompagnati da zebre, antilopi,
gazzelle, leoni e turisti.
12 gennaio (Festa della Rivoluzione
di Zanzibar)
5 marzo (Festa dell’Unione)
1° maggio (Festa del Lavoro)
6 luglio (Sabasaba)
8 agosto (Festa dell’Agricoltura)
9 dicembre (Festa dell’Indipendenza)
In Tanzania si osserva il
mese islamico del Ramadan, i musulmani praticanti osservano il digiuno
dall’alba al tramonto, ogni tipo di attività è rallentata
e molti uffici chiudono a metà giornata.
Si osservano inoltre Id al-Haj, Maulid e Id al-Fitr che variano secondo
il calendario lunare islamico.
Ore 22, decollo
da Malpensa in aereo
24/8 Ore 7, arrivo a Zanzibar, traghetto per Dar es
Salaam prenotazione Safari, acquisto biglietti Scandinavia Bus Sleep-in
hotel (Dar es Salaam)
25/8 Ore 9, partenza in bus per Arusha (arrivo ore
19) Mezzaluna Hotel (Arusha)
26/8 Partenza per il Safari Parco Nazionale del Tarangire
Fig Resort (Wto Mto Mbu)
27/8 partenza per il Parco Nazionale del Serengeti,
visita del parco In tenda al DIK DIK public Camp (Serengeti NP)
28/8 Visita del Serengeti, Olduvai Gorge, arrivo all'NGORONGORO
Conservation Area In tenda al SIMBA A public camp (Ngorongoro CA)
29/8 Visita dell'NGORONGORO CA Fig Resort (Wto Mto
Mbu)
30/8 visita del LAKE MANYARA NP e ritorno ad Arusha
Mezzaluna Hotel (Arusha)
31/8 Trasferimento al KIA e volo per Zanzibar, trasferimento
a Kendwa Amaan Beach Resort (Kendwa)
1/9 gita in Dhow e snorkeling di fronte a Kendwa Amaan
Beach Resort (Kendwa)
2/9 Escursione in barca tutto il giorno a Mnemba Island
Amaan Beach Resort (Kendwa)
3/9 trasferimento al White Sand, 100 metri più
in là White Sand bungalows (Kendwa)
4/9 riposo sulla spiaggia (Kendwa) White Sand bungalows
(Kendwa)
5/9 Tour delle spezie White Sand bungalows (Kendwa)
6/9 Nungwi, visita all'acquario delle tartarughe White
Sand bungalows (Kendwa)
7/9 Ore 5, trasferimento all'aeroporto di Zanzibar
e volo di ritorno per Malpensa (arrivo alle ore 18)
23
agosto 2004: Arrivo a Zanzibar - traghetto per Dar es Salaam
Partiamo dall’aeroporto di Milano Malpensa e dopo otto ore di
volo notturno atterriamo all’aeroporto di Zanzibar, nei pressi
di Stone Town.
A differenza degli altri italiani che viaggiano con i tour operator,
noi abbiamo deciso di fare un viaggio fai da te.
In realtà molte informazioni su internet davano la Tanzania come
un luogo “non troppo sicuro” per i turisti, quindi memori
di quello che avevamo letto siamo usciti zaino in spalla dall’aeroporto
un poco timorosi ma molto eccitati dall'idea di essere in quel luogo.
Come da "copione" ci piombano addosso decine di tassisti più
o meno improvvisati, che ci propongono chiassosamente passaggi per qualunque
destinazione. Noi per il momento preferiamo rivolgerci ai tassisti ufficiali
e con 10$ andiamo al porto.
L’autista di nome Yussef è subito molto disponibile e ci
aiuta a fare i biglietti del traghetto e a sbrigare le procedure doganali.
La zona del porto è separata dalla città di Stone Town
da un vecchio cancello e ci si accede solo con il biglietto in mano.
Molta gente cerca di entrare abusivamente, ma viene mandata indietro
da una guardia armata; la zona è sicura anche se al suo interno
regna la confusione.
Pur avendo comprato il biglietto di prima classe siamo costretti a stare
in seconda, infatti in prima c’è una delegazione di Arabi
che banchetta. Con imbarazzo un ufficiale di bordo si scusa e ci restituisce
la differenza di 5$.
Il battello è confortevole; se non fosse per l'etnia presente
sembrerebbe di fare una gita alle isole Tremiti.
Dopo un’ora e mezza entriamo nel porto di Dar es Salaam, e la
prima impressione che abbiamo è che c’è gente ovunque
e sembra che tutti ci stiano aspettando. Scesi dal traghetto, appesantiti
dagli zaini, siamo nuovamente assaliti dal solito gruppetto di tassisti.
Ne scegliamo uno (che poi sono diventati due), che ci sembrano più
affidabili. Sono oltremodo felici di essere nostri tassisti e subito
si mostrano molto disponibili e gentili. Ci accompagnano al terminal
dei bus Scandinavia ed acquistiamo i biglietti per il viaggio che faremo
domani per Arusha.
Diciamo loro che abbiamo fatto una prenotazione via internet presso
l’hotel Econolodge, ci sconsigliano di andare lì perché
dicono che è sporco e pericoloso; ci propongono lo SleepInn,
centrale e vicino al terminal del bus.
Dopo aver dato un’occhiata alla camera (controllatela sempre prima
di pagarla) decidiamo di stare. Per circa 37500 Tsh, ovvero 35$, disponiamo
di una doppia con bagno, aria condizionata e TV.
Non c’è la zanzariera,
noi ne abbiamo una nostra che montiamo prontamente sopra il nostro letto,
sarà l’unica volta. Dopo esserci cosparsi di autan usciamo;
Alpha & socio (i tassisti) ci portano a fare un giro per la città.
Le strade sono sterrate e piene di buche e di gente che si muove con
ogni mezzo. A piedi, con carretti trainati da buoi, con dalladalla (furgoncini
adibiti al trasporto pubblico) e biciclette. Ci sono galline, mucche,
bancarelle, cucine improvvisate ed un’infinità di bambini.
Tutti sono in giro ad arrabattare la giornata e noi siamo gli unici
europei; ci rendiamo conto di essere in una dimensione nuova e siamo
investiti dalle emozioni, dai colori e dagli odori africani.
Alpha insiste a volerci portare
da un suo amico che ha un’agenzia che organizza safari.
Dopo qualche discussione decidiamo di andare a parlarci. Donatus, il
Gestore si dimostra subito serio e ci fa la sua proposta, gli diciamo
che siamo già in parola con un altro operatore di Arusha , che
ci fa un prezzo di 120$ al giorno per persona.
Lui esprime le sue perplessità riguardo questa agenzia perché
pensa che non siano in possesso della regolare licenza (in effetti esiste
un'organizzazione, la TATO, che elenca in un documento tutte le agenzie
con regolare licenza). Dopo una trattativa durata più di un’ora
ci propone un prezzo di 95$ al giorno a persona, con un gruppo di altre
3 persone.
Ma con un pò
di fortuna riusciamo ad ottenere lo stesso prezzo avendo a disposizione
la macchina solo per noi due, compresa la guida (che è anche
autista) e un cuoco, fantastico! Possiamo
anche pagare il safari con i Travel cheques in dollari Usa e inclusi
nel prezzo ci sono tutti i trasferimenti, due notti in un piccolo resort,
cibo, acqua e tenda per le due notti in campeggio. Siamo felici ma molto
stanchi e ci facciamo accompagnare all’hotel. Diamo loro 7 dollari
in totale e li salutiamo. Sono stati veramente gentili e disponibili
con noi per tutto il giorno. Stasera
mangiamo in camera le nostre scatolette con riso e tonno, prendiamo
il malarone, accendiamo l’aria condizionata e andiamo a letto.
E’ un po’ caldo e umido ma non vediamo zanzare. Fuori è
buio, (non c’è illuminazione per le strade) ma sono ancora
tutti in giro. Lentamente veniamo investiti dai rumori della notte di
Dar. Dormiamo come sassi, la scorsa notte passata in aereo e tutto il
resto ci hanno veramente provati.
Sveglia alle ore
7, anche se il Muezzin, mezzo addormentato, con il suo richiamo, ci
aveva già svegliato alle 5.
Si parte per il safari!
Arusha e Parco Nazionale del Tarangire
Parco Nazionale del Serengeti
Cratere Ngorongoro
Parco Nazionale del Lago Manyara
Si parte per Zanzibar
Snorkeling e gita a Mnemba
White Sand e Nungwi
Da Arusha
a Kendwa beach
Il risveglio all’hotel
Mezzaluna questa mattina è stato un po’ più tardi,
come al solito abbiamo dormito come sassi per cercare di recuperare
le fatiche del safari. Nonostante l’hotel sia per così
dire più accogliente, sentiamo la mancanza della “scomodità”
della savana e con la mente ritorniamo al Dik dik public camp dove abbiamo
potuto respirare una natura veramente emozionante. Dopo un’abbondante
colazione scambiamo due parole con la signora italiana che gestisce
l’hotel, ci colpisce il modo in cui tratta le inservienti tanzaniane
che lavorano lì, le fa correre da tutte le parti e non da loro
un momento di tregua. Evidentemente i ritmi di lavoro italiani, agitatissimi,
non si avvicinano tanto a quelli tanzaniani, molto lenti, dove la parola
d’ordine rimane pole pole. Alle 9:30 Giulian ed Omari ci aspettano
alla reception per accompagnarci all’ufficio dell’Air Tanzania
ed acquistare il biglietto aereo per Zanzibar. Prima però manifestiamo
l’intenzione di acquistare del caffè locale e della musica
suahili. Non l’avessimo mai detto! nel giro di poco siamo catapultati
nella zona del mercato di Arusha, un luogo incredibile, brulicante di
gente che vende ogni cosa.
Come al solito siamo gli unici turisti, nonchè gli unici bianchi.
Dopo vari tentativi di trovare del caffè fresco macinato Omari
preleva Lorena e con lei si addentra nella zona più “hard”
del mercato. Scompaiono nella folla; se non fosse per la presenza di
Omari sarei molto preoccupato, invece mi diverto a guardarmi in giro
e noto con curiosità che ci sono molti “sarti” con
la macchina da cucire, ovviamente a pedali, praticamente sul marciapiede
attendono i propri clienti. Dopo dieci minuti sono di ritorno con la
“sostanza” in dei pacchettini di plastica. Lorena è
letteralmente entusiasta dell’avventura nel mercato. Acquistiamo
ad una bancarella una cassetta con la canzone Acuma matata, tanto ascoltata
e tanto cantata.
Siamo davanti allo shuttle per il KIA (Kilimangiaro International Airport),
il bus ha circa 10 posti ed è abbastanza moderno. Buttiamo dentro
i nostri zaini e salutiamo per l’ultima volta i nostri accompagnatori,
con una vena di malinconia, abbiamo già nostalgia di loro e di
quello che abbiamo vissuto. Un venditore ambulante riesce a vendere
a Flavio una bandiera della Tanzania e in maniera roccambolesca il bus
parte sfuggendo alla massa di ragazzi che ci rincorre con oggetti di
ogni tipo. "Waiting in vain" di Bob Marley ci accompagna come
colonna sonora verso l’aeroporto, ma noi stiamo già volando.
Eccoci dopo un ora di tragitto al KIA, che ci pare da subito fin troppo
occidentale, rispetto a tutto quello stiamo lasciando. Telefoniamo al
tassita di Zanzibar, un certo Yussef e gli diciamo di attenderci all’aeroporto.
Le operazioni d’imbarco sono rapide, nel senso che per caricare
i nostri bagagli, giunti in mezzo alla pista dobbiamo indicarglieli
e così loro li caricano nella stiva dell’aeromobile. Il
velivolo è a jet, piuttosto vecchio, sconosciuto, ma ci da l’impressione
di essere tenuto bene. Saliamo e scopriamo che la compagnia in verità
è sudafricana e ci rassicuriamo.
Il volo è
splendido, sotto di noi appare un paesaggio mozzafiato, con un susseguirsi
di vegetazione e terra rossa, magnifico. Scattiamo fotografie anche
durante la fase di atterraggio perché l’acipelago di Zanzibar
con le sue molteplici isole ci regala una quadretto unico. Scorgiamo
addirittura la città vecchia di Stone Town, e in pochi minuti
siamo a terra.
Di nuovo a Zanzibar! per noi ricomincia l’avventura dato che non
abbiamo ben chiaro dove andare e a chi affidarci, avendo scelto una
vacanza fai dai te.
Yussef , con la sua indolenza ci attende fuori dall’aeroporto
ed in questo modo evitiamo l’assalto dei pretendenti tassisti.
Una volta in macchina parliamo di dove andare, avevamo letto sulla guida
del villaggio di Kendwa a nord-est, ma anche di un luogo chiamato Matamwe
sulla costa ovest. Yussef ci dice che la sua tariffa, quella ufficiale,
per entrambi i posti è 50 dollari. C’è indecisione
perchè se scegliamo Matamwe l’hotel fornisce il transfert
gratuito, però la stanza costa 100 dollari. A Kendwa invece ci
sono varie soluzioni, tra le quali un’offerta fattaci da un hotel
“la rosa dei venti” per 45 dollari, gestito da un italiano.
Comunque partiamo e ci dirigiamo con il taxi verso nord, discutendo.
Alla fine optiamo per Kendwa.
Durante il tragitto
cominciamo a notare la vegetazione costituita da moltissime palme da
cocco e da alberi speziati. Qui le donne sono tutte coperte, anche le
più piccole bambine portano il velo. L’isola è marcatamente
mussulmana. Durante il tragitto veniamo fermati ad alcuni posti di blocco
dove agenti e funzionari del turismo si avvicinano a Yussef minacciosi
e cercano di taglieggiarlo. Lui mostra loro la sua licenza, il tutto
ci pare ingiusto e anche un pò pericoloso. Dopo un’ora
e mezza di strada, di cui 30 minuti di sterrato accidentato giungiamo
a Kendwa, un piccolo villaggio di pescatori, dove i bambini vanno in
giro vestiti di stracci.
Sulla spiaggia ci appaiono un serie di piccoli insediamenti di bungalow.
Yussef ci porta all’Amaan bungalow dove ci mostrano le varie soluzioni,
partendo dalle più economiche fino alle casettine prospicienti
la spiaggia. Trattiamo selvaggiamente e riusciamo a spillare la più
bella stanza alla cifra 45 dollari con prima colazione inclusa. Paghiamo
Yussef in scellini e raggiungiamo la spiaggia. Un vero paradiso, non
indugiamo un solo istante ad infilare i costumi e tuffarci nell’azzurro
oceano indiano. Siamo contentissimi di aver avuto la curiosità
di venire fin quì, di fatto l’estrema punta nord di quest’isola.
Guardandoci intorno notiamo che intorno a noi ci sono pochi altri occidentali,
avventori dell’hotel e tanti locali, bambini e adulti che pescano.
TOURS
Se volete organizzare un
safari di qualche giorno nei parchi della Tanzania o un'escursione a
piedi sul monte Kilimanjaro vi consigliamo di contattare direttamente
le agenzie sul posto anzichè passare attraverso i costosi tour
operator italiani.
Specialmente le
piccole agenzie gestite da tanzaniani effettuano prezzi molto economici
rispetto a quelle gestite dagli indiani, delle quali solitamente si
servono i grandi tour operator. Un consiglio: prima di scegliere l'agenzia
con cui fare il safari è importante assicurarsi che essa abbia
l'autorizzazione per portare in giro i turisti. In fondo alla pagina
abbiamo segnalato alcune piccole agenzie di safari autorizzate che conosciamo
personalmente indicando il loro indirizzo email e numero di telefono.
Se decidete di contattarli segnalate loro questo sito e se volete i
nostri nomi (Lorena e Flavio), noi
ci siamo appoggiati all'Elephant tour con sede a Dar Es Salaam (hanno
anche un ufficietto ad Arusha) e siamo stati accompagnati in safari
da Plamba e Julian, due persone veramente fantastiche che ci hanno accompagnato
e curato per tutto il safari.
Da quest'anno Plamba
lavora in una piccola agenzia gestita da Mr Lazarus con sede ad Arusha.
L'agenzia ha il permesso da parte del governo tanzano di organizzare
attività turistiche nel paese. Attualmente organizzano safari
nei parchi del nord e del sud ed escursioni sul monte Kilimanjaro. Plamba
è anche un ottimo cuoco, abbiamo provato la sua cucina da campo
durante il Safari che ci ha veramente soddisfatto!
Il prezzo del Safari, dormendo
in tenda, si aggira tra i 90 e i 105 dollari al giorno per persona tutto
compreso. In genere il costo dipende da quanti giorni si sceglie di
fare e quanti partecipanti ci sono per ogni fuoristrada. In genere se
ci sono almeno tre persone che partecipano al safari il prezzo si abbassa
di almeno 15$ a testa al giorno. Incluso nel prezzo del safari in tenda
c'è un pernottamento al Fig tree resort nel villaggio di Mto
wa mbu, dove ci sono a disposizione delle stanze semplici e pulite ed
un ristorante.
Se si decide invece di fare il safari dormendo nei Lodge (alberghi)
bisogna specificarlo, in questo caso il prezzo si potrebbe alzare notevolmente.
Qui di seguito vi
mostriamo una tabella con un programma della durata di 10 giorni che
le agenzie propongono ai viaggiatori per fare un safari nel circuito
dei grandi parchi del nord. Naturalmente i programmi possono essere
personalizzati e variati in base alle proprie esigenze. Noi abbiamo
richiesto di dormire in tenda nei vari Camping sparsi per i parchi ed
è stata un'esperienza meravigliosa. Con un pò di spirito
d'adattamento realizzerete un safari da sogno.
-Primo giorno Arrivo ad Arusha e trasferimento all'Hotel
-Secondo giorno Prima Colazione e partenza per il villaggio
di Mto Wa Mbu. Arrivo a Mto Wa Mbu e montaggio della tenda al Jambo
Camp. (è possibile pernottare anche al Fig resort) Pranzo e partenza
per il primo Game drive nel Manyara National Park. Ritorno al Jambo
camp, cena e pernottamento.
-Terzo giorno Prima colazione e partenza per il secondo
Game drive nel Manyara N.P. Rientro al campo, smontaggio tenda e pranzo.
Partenza per Ngoro Ngoro Conservation Area. Arrivo nel pomeriggio a
Karatu, montaggio tende al Karatu Resort e visita al villaggio di Karatu.
Ritorno al Karatu Resort, cena e pernottamento.
-Quarto giorno Prima colazione e partenza per il cratere
di Empakai con arrivo sul bordo del cratere. Trekking nel cratere per
ammirare la foresta e il laghi dell'Empakai. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio
ritorno alla macchina e trasferimento al Ngoro Ngoro WIldlife Lodge.
Cena e pernottamento. (è possibile dormire anche in tenda).
-Quinto giorno Prima colazione e partenza per il cratere
del Ngoro Ngoro. Game drive per l'intero giorno nel cratere. Pranzo
al sacco. Nel pomeriggio verso le 17,00 ritorno al lodge, cena e pernottamento.
-Sesto giorno Prima colazione e partenza per il Serengeti
National Park. Sulla strada sosta e visita di un Boma Masai. Pranzo
al sacco ed entranta nel Serengeti N.P. verso le 13,30. Prosecuzione
per l'area di Seronera, con soste ai Simba Kopies e ai Moru Kopies.
Arrivo al Seronera Wildlife Lodge e scarico bagagli Se l'orario di arrivo
lo consentirà primo game drive nell'area di Seronera (verso le
16,00) Nel pomeriggio verso le 18,00 ritorno al lodge, cena e pernottamento.
(anche qui è possibile pernottare in tenda in uno dei campeggi
del parco).
-Settimo giorno Prima colazione e partenza per il secondo
game drive nell'area di Seronera Ritorno al Lodge per il pranzo e un
breve relax. Terzo game drive nell'area di Seronera. Nel pomeriggio
verso le 18,00 ritorno al lodge, cena e pernottamento.
-Ottavo giorno Prima colazione e partenza per il Serengeti
del Nord. Durante il trasferimento game drive sul percorso. Arrivo al
Lobo Wildlife Lodge e scarico bagagli. Nel pomeriggio primo game drive
nell'area del Lobo (verso le 15,30) dove per i più pigri sarà
possibile una sosta rilassante in piscina. Nel pomeriggio verso le 18,00
ritorno al lodge, cena e pernottamento.
-Nono giorno Prima Colazione e partenza per la Ngoro
Ngoro Conservation Area. Durante il trasferimento game drive sul percorso
con visita ai Kopies di Gol. Arrivo nel pomeriggio al Simba Camp e montaggio
tenda. Cena e pernottamento.
-Decimo giorno Prima colazione e partenza per la città
di Arusha. Arrivo nel pomeriggio ad Arusha all' Hotel. Visita della
città di Arusha e ritorno all' Hotel, cena e pernottamento.
Per ulteriori imformazioni contattateli direttamente:
Donatus Massawe per l'agenzia Elephant Tours (www.elephanttours.net)
DAR ES SALAAM
TEL/FAX: +255 22 2124658
MOBILE: +255 741 350601
email: eletour@cats-net.com
PLAMBA e LAZARUS: tel. +255 744 481 831
per l'agenzia Hartebeests Safari (www.hartebeests.com)
email: hartebeesttours@yahoo.co.uk
Franko: tel. +255 741 510349
per l'agenzia Bondei Tours
email: bondeiadventure@tz2000.com
Oltre al Safari
si possono organizzare tutti i transfer da e per l'aereoporto (vi vengono
a prendere all'arrivo in città e vi portano in albergo) e prenotare
a vostro nome una stanza in uno dei seguenti hotel, che si trovano tutti
nella città di Arusha:
Hotel Mezza Luna - 40$ - Mobile: +255 744 344463
Hotel Ethiopia
Restaurant - 40$
Le Jacaranda
Hotel - 40$
Our post Lodge
- 35$
The New Safari
Hotel - 45$
Arusha Resort
Centre - 45$
Naaz Hotel
- 35$
Sinka Court
Hotel - 40$
Motel Eland
- 35$
Il prezzo comprende
il pernottamento in stanza doppia con prima colazione (bed & breakfast).
Per chi vuole
vivere l'Africa "by night" ad Arusha segnaliamo i seguenti
clubs:
Arusha Tripple A disco House
Colobus Club
Masai Camp
In città
c'è comunque abbondanza di bar gestiti dalla gente del luogo,
sono molto carini e una bevanda fresca è sempre garantita.