VIAGGIO
A PARIGI
Categoria:
Racconti di Viaggio
Viaggiatori-Autori: Davidemaio
Itinerario: Parigi città ed Eurodisney
Numero di giorni: 8
Costo totale del viaggio: 554 Euro a testa
Periodo: 24/31 agosto 2005
Trasporti: Treno Ic Sestri Lev-Milano TGV MILANO-PARIGI
Documenti: Carta d'Identità
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MERAVIGLIOSAMENTE
PARIGI
L’idea del
viaggio a Parigi è nata come meta estiva dell’anno 2005;
l’indecisione regnava quest’anno, io e la mia ragazza abbiamo
optato all’ultimo su una città cuore del Continente Europeo.
Il viaggio è stato organizzato in 1 mese prima della partenza,
con l’acquisto di una guida molto economica ma abbastanza completa
e semplice nell’esposizione delle varie parti della città:
National Geographic Parigi.
Nella sfortuna di un organizzazione dell’ultimo momento siamo
stati fortunati, in quanto le offerte Trenitalia di Smart Price non
erano del tutto esaurite.
Per cogliere la migliore offerta (25 E andata, 25 E ritorno cad, partenza
da MILANO) occorreva comprare via web qualche mese prima.
Mi sono rivolto a una agenzia viaggi consigliata da un amico di Genova,
dove ho avuto un buon trattamento, trovando i biglietti andata e ritorno
a 85E e l’alloggio dopo una visione degli ultimi disponibili,
con una ottima offerta(6 notti Parigi di cui 4+2 gratis e una notte
a Eurodiney).
Oltre a questo materiale ci siamo informati attraverso internet sui
vari siti dove venivano esposte le proprie impressioni, spesso molto
contrastanti.
Veniamo a noi!!!!
Il nostro viaggio parte il giorno 24 agosto dalla Liguria di Levante
e prosegue via IC per arrivare a Milano.
L’estate 2005 non è stata delle migliori sia per la pioggia
sia per un irrigidirsi di temperature, infatti la settimana prima della
nostra partenza le minime a Parigi erano di circa 10 ° pertanto
avevamo portato qualche felpa in più onde evitare di dover soffrire
il freddo.
Arrivati a Milano abbiamo aspettato fino alla partenza del famoso TGV
alle 16.03.
Il treno è molto bello ma nel territorio italiano si comporta
proprio come un Ic o Eurostar, il paesaggio al confine è molto
bello, la salita è lunga ma presto si arriva a Lione dove questo
treno prende letteralmente il volo.
Meno male che il buio non permette di valutare l’effetto visivo,
ma si sente tutto come su un aereo con vuoti d’aria a ripetizione
sfrecciando a 300 km/h.
Il confort e la silenziosità del treno è ottima pertanto
speriamo presto che l’alta velocità sbarchi in Italia.
Arrivati a Parigi con 1 ora di ritardo accumulata interamente in Italia,
speriamo di poter riuscire ad arrivare con la metro all’albergo
distante circa 1,5 km dalla stazione Gare de Lyon.
Facciamo due carte orange (fototessera obbligatoria) anche se la nostra
settimana non finisce domenica come la carta, ma prosegue ancora lunedì
a Parigi e martedì a Eurodisney.
Raggiungiamo l’albergo situato a poche fermate, zona CHARONNE,
non al centro ma ben collegata.
Arrivati in albergo un due stelle (Comfort Bastille) ci dirigiamo diretti
in camera che pur essendo piccina è carina e ha un buon grado
di pulizia.
Cerchiamo di dormire per risvegliarci carichi, per una giornata che
si premette all’insegna delle cultura.
1 Giorno -
Parigi
La colazione ottima e abbondante ci permette di smorzare la fame anche
nel mezzogiorno, ricordo con piacere brioches e pan au chocolat e i
buoni toast fatti con formaggio e prosciutto.
Il primo giorno parte, secondo copione, con la visita a l’Ile
de la Citè cuore della capitale francese dove troviamo una giornata
piovosa quasi autunnale pertanto decidiamo di partire con la cattedrale
Notre Dame.
Il fascino all’esterno è molto, forse in Italia qualche
monumento gotico migliore lo abbiamo, ma lasciando perdere i patriottismi
ci dirigiamo verso la salita alle torri.
Facciamo lì la carta musei per 3 giorni che ci permette di entrare
ovunque nei musei parigini.
Saliamo verso la prima torre, gli scalini sono innumerevoli e consumati
ma ciò che fa girare la testa è la scala a chiocciola
che finalmente finisce nel collegamento tra una e l’altra torre
dove sotto una pioggerellina facciamo alcune foto.
Visitiamo la grande campana nell’altra torre che suona solo nelle
grandi occasioni e ammiriamo l’interno della famosa cattedrale
gotica.
La cosa che colpisce di più sono i due rosoni e il sagrato dove
si possono ancora ammirare intatte le antiche mura di cinta che appaiono
ai nostri occhi come sculture scolpite nel legno.
Uscendo sul sagrato accediamo alla cripta dove si entra con la carta
musei, ma la nostra visita è molto breve, ciò che posso
ricordare è un sistema di riscaldamento su due piani.
In seguito visitiamo la Saint Cappelle, facendo una breve coda, la maestosità
degli interni fanno rimanere di stucco .
La Conciergerie adiacente mostra la famosa prigione di Maria Antonietta
dove ha trascorso gli ultimi momenti della sua vita, ma anche una tacca
segnata sul pilastro indicante il segno indelebile di una grande alluvione
a Parigi.
Dopo una passeggiata attorno all’isola, mentre il cielo si stava
aprendo, ci dirigiamo con il metrò verso Les Invalides, ospedale
e famosa tomba di Napoleone dove non accediamo al museo delle armi in
quanto non ci interessa, ma che si consiglia di visitare a chi ama questi
cimeli storici.
Il programma prevede una visita al Louvre sino a chiusura(tutti i giorni
alle 19 il mercoledì 21.45) e poi spostamento al museo d’Orsay
(giovedì 21.45).
Il museo del Louvre è qualcosa di incredibile si arriva tramite
la metrò e si ci trova sotto la piramide di vetro.
Le persone vengono smistate nei tre grandi ingressi e avendo la cartina
si ci dirige nelle zone di maggior interesse.
Premetto che tutte e due non siamo critici d’arte, pertanto la
nostra è stata una passeggiata ammirando moltissime opere d’arte
rubate nel mondo.
Una piccola puntualizzazione:
il pregio migliore dei nostri cugini francesi è di presentare
qualsiasi cosa che possiedono, che sia una pietra o un quadro di inestimabile
valore, risaltandone ogni qualità disponibile.
Noterete che tutto è fatto per essere ammirato, ma questo castello
ha delle piccole falle come la rigidità nell’attuare le
procedure.
Rimanendo sino alla chiusura siamo passati dall’antico Egitto
alla Grecia per poi trasferirci nel quartiere al di là della
Senna S. Germain dove ci preoccupiamo di fare la spesa nell’unico
supermercato “MONOPRIX” che si trovi nei dintorni.
Arrivati al museo degli impressionisti sono rimasto molto stupito della
bellezza dei quadri esposti con colori soffici e delicati e del grande
realismo nel imprimere su tela la vita del tempo.
Il grande dispiacere è quando circa 20 min. prima della chiusura
gli addetti cercano di sfollare le persone dalle stanze del museo lasciandoci
a bocca aperta nella solerzia di questi provvedimenti.
Arrivati in albergo diamo via alle danze sbranando baguette e prosciutto
e assaggiando una vaschetta Bonduelle che risulterà di difficile
digeribilità.
2
Giorno -Parigi
La nostra visita riprende dal Louvre dove ammiriamo la pittura Italiana
con Leonardo Da Vinci e la sua Gioconda dove sarete un po’ delusi,
in quanto ritroverete moltissime persone che con fotocamera alla mano
aspettano il loro turno per cogliere il piccolo quadro esposto dietro
un doppio vetro e a circa 1 metro di distanza.
Dopo aver visitato l’ala Richelieu dove si trovano le stanze di
Napoleone Bonaparte usciamo dalla piramide, che ci trasferisce direttamente
davanti al museo nei giardini Tuileries dove molto parigini si riposano
leggendo o sdraiandosi al sole.
Attenzione a non calpestare o a sedersi sulle aiuole in quanto ci sono
pochi spazi riservati e la famosa gendarmerie è presente ovunque.
Ultimata la visita al giardino prendiamo la metro fino all’Arco
di Trionfo, dove saliamo con la carta musei e ammiriamo la vista da
circa un centinaio di metri di dislivello.
Arrivati sulla sommità si posso vedere le dodici strade che si
diramano dal centro dove si trova il monumento.
Non possiamo perderci una passeggiata per i famosissimi Champs Eliseè,
che sono leggermente in discesa dall’Arco di Trionfo, entrando
in alcuni negozi chic per finire con il Disney Store, che ci riporta
all’infanzia con peluches enormi dei più famosi cartoni.
Cogliamo l’occasione per alcuni regalini e per acquistare i biglietti
per l’accesso a Eurodisney e il tratto di ferrovia(RER1) che porta
alla stazione di Marne la Vallè.
Arrivati in piazza della Concorde dal grande obelisco egizio regalato
alla Francia dall’Egitto, proseguiamo con la metro direzione quartiere
latino dove si trova il Pantheon, che ammirato all’esterno assomiglia
a un tempio greco.
All’interno si trovano alcuni strumenti scientifici e le tombe
di grandi scrittori e uomini famosi.
La visita è stata abbastanza breve successivamente siamo tornati
con un autobus che ci ha permesso di ammirare anche Parigi sotto un'altra
visuale.
Il sole, fatto presto il suo capolino, ci ha portato a ritornare in
zona Charonnne dove abbiamo cenato e vista la grande giornata che ci
aspettava decidiamo di tornare in albergo.
3
Giorno - Parigi
La grande campagna del sabato parte da Versailles dove arriviamo di
buon mattino dopo circa 30 minuti di Rer.
L’entrata della visita parte sulla destra del palazzo dove si
può ammirare subito la cappella reale.
Le varie stanze sono di una sontuosità e bellezza, degne di un
grande re che del sistema solare ha fatto il suo baluardo.
Il famoso Re Sole ha plasmato questa reggia a sua immagine secondo un
disegno ben preciso, infatti la camera sua camera da letto si trova
esattamente al centro del palazzo e raccoglie i primi raggi del sole.
Le altre stanze del palazzo sono dedicate ai pianeti del sistema solare
e una in particolare primeggia su tutte “la stanza degli specchi”
dove si celebravano le grandi feste e dove si è firmato il famoso
trattato di Versailles.
Consiglio per chi possiede la carta musei di accedere agli appartamenti
privati del re (sinistra della reggia) comprando biglietto più
audioguida a soli 4,50 euro.
Ma la cosa che rilassa e stupisce forse di più sono gli infiniti
giardini che costano 6 euro il weekend e la metà durante la settimana
senza accensione di fontane.
Essendo sabato ci godiamo l’apertura delle fontane dalle 15 alle
16.30 con musica del tempo di sottofondo per celebrare lo spettacolo.
Decidiamo di spingerci a piedi sino al Grand Trianon e Petit Trianon
e al successivo bel villaggio della regina, che rievoca il tempo passato
con un bel laghetto e un piccolo faro e alcune casette di contadini.
Non ci accorgiamo che il tempo è letteralmente volato e siamo
in ritardo per l’apertura delle fontane.
Per cercare di recuperare tagliamo in una strada parallela ma presto
ci accorgiamo che facciamo 1 km a piedi in più.
Arrivati alle fontane abbiamo circa 30 minuti per ammirarle, ma ci accorgiamo
che i nostri cugini francesi chiudono anzitempo le fontane e inoltre
si scusano del disagio occorso, quando ci avvertono che un ultima fontana
aperta dalle 16.45 alle 17, sarà chiusa a causa dei preparativi
per la serata di festeggiamenti.
Ritornati in Parigi pensiamo di concludere la serata del sabato con
un bel giretto rilassante sui famosi Bateaux Mouches.
Non ricordandoci più dove sia il terminal, cerchiamo visivamente
di scoprire l’attracco ma ci imbattiamo in una camminata di circa
2 km per poi raggiungere in zona Alma l’ultimo battello disponibile.
Saliamo di fretta e furia, stanchi dai tantissimi chilometri fatti nella
giornata, e ci rilassiamo con un bel giro sulla Senna.
Cerchiamo di immortalare il momento ma data la stanchezza non riesco
neanche a fare una foto decente, e un ragazzo accortosi della mia grande
buona volontà mi aiuta facendo una foto che risulterà
molto bella con la Tour Eiffel luccicante.
Mestamente scesi dal battello risaliamo sulla metro che ci porta all’albergo
dove non vediamo l’ora di rilassare le nostre membra.
4
Giorno -Parigi
La giornata prevede la visita al Sacro Cuore e quartiere Montmatre dove
ci ritroviamo verso le 9.
La giornata è bellissima e già alle pendici della scalinata
la vista è spettacolare lassù dove si trova la chiesa
dal colore bianco.
Percorriamo la scalinata che è breve(esiste anche la funicolare)
ed entriamo dentro per una breve visita.
Proseguendo sulla sinistra del sagrato assaggiamo la prima aria di ciò
che ci aspetta nella piazzetta accanto: un mimo, una donna che aveva
una lattina in mano, molto brava perché penso che le calze che
portava al domopack con il sole accecante creavano qualche problemino…
Arrivati nella famosa Montmatre si passa ad un epoca antica tutto è
uguale ad un tempo e i quadri esposti sono molto interessanti.
Scendendo alle pendici passiamo per alcuni locali famosi di cabaret,
e i resti del Moulin de la Galette tratto dal dipinto di Renoir.
Arrivati in zona Pigalle facciamo un breve tour per arrivare al Moulin
Rouge, la zona di giorno non mostra le sue potenzialità anzi
pare imbruttita dal sole che lascia scorgere quanto sia sporca.
L’ultimo giorno della Carte Orange va sfruttato, allora decidiamo
di dirigerci dall’altra parte della città per mangiare
un boccone e rilassarci nei bei giardini del Luxemburg.
Entrando notiamo subito che essendo domenica il giardino è meta
preferita dei francesi che portano i bambini nelle apposite aree, o
passano il tempo leggendo un bel libro, o prendendo il sole.
Le palais du Luxemburg in stile italiano con il suo giardino adiacente
è molto bello ci sono zone dove non si può calpestare
le aiuole e zone in cui è consentito, fiori di ogni genere e
le grandi fontane dove si trovano le barchette a vela, gioco più
in voga fra i bambini.
Ritornando in albergo per la cena decidiamo di scendere dalla metro
e vedere sia piazza della Bastiglia che piazza della Nation che non
sono molto rilevanti ai nostri occhi.
5
Giorno - Parigi
Scaduta la carta Orange, programmiamo di usare 2 biglietti cad e ci
dirigiamo in una zona dove possiamo arrivare verso sera ai piedi della
Tour Eiffel per ammirare Parigi da un'altra inquadratatura.
Partiamo da la Madaleine una chiesa particolare creata a forma di tempio
greco-romano con solo 3 lucernari a cupola dove filtra la luce, infatti
è molto lugubre ma a differenza del Pantheon personalmente mi
è piaciuta di più perché ho sentito calore umano.
La visita prosegue verso l’adiacente Operà che guardiamo
dall’esterno in quanto l’entrata per quel che ci riguarda
non ne vale la pena; dietro questo grande teatro dei balletti nazionali,
si trovano i grandi magazzini in stile americano La Fayette dove ci
avventuriamo, ma ci limitiamo a guardare esclusivamente.
I magazzini sono divisi in 3 edifici uno dedicato alla donna, uomo e
casa sono molto lussuosi per chi ama lo shopping, top insieme ai Champs
Eliseè.
Dopo essere passati per place Vendomè, zone di lusso della capitale
parigina, arriviamo nei giardin des Tuileries dove mangiamo un boccone
all’ombra degli alberi e ci dirigiamo lungo i Champs Eliseè
.
Arrivati verso le 18 all’arco di trionfo imbocchiamo una strada
laterale che ci porti in prossimità della Tour Eiffel.
Prima di scendere facciamo qualche foto in località Trocadero,
la vista è bellissima e grazie alla giornata limpidissima le
foto risulteranno perfette.
A differenza dell’Italia il crepuscolo arriva molto tardi verso
le 20.30 (fine Agosto) e il sole sparisce in un attimo e la Tour Eifell
incomincia ad illuminarsi.
Ai piedi di quest’ultima abbiamo aspettato circa 1 ora in coda,
ma dopo siamo saliti subito al secondo piano da cui già la vista
è elevata.
Per chi ha le vertigini consiglio l’ultimo piano, e non quello
con il vetro dove si arriva con l’ascensore, si sale una breve
scalinata e si arriva ad un panorama eccezionale.
La sensazione provata è come essere sospesi in aria su un filo
che ondeggia, probabilmente era solo apparenza, ma sembrava che la torre
si muovesse.
Dopo una permanenza di circa 1 ora e mezza, appagati dello spettacolo(la
torre brilla per circa 10 min ogni scoccare dell’ora, ritorniamo
all’albergo per rilassarci e dormire qualche oretta prima del
nostro ultimo giorno a Eurodisney.
6
Giorno - Parigi
Partiamo presto direzione Marne la Valle, ma bisogna fare molta attenzione
quando si prende la Rer 1 occorre controllare il dispay dove indicate
con il pallino giallo sono le fermate che il convoglio effettua.
Per colpa della mia fretta di arrivare ci siamo sbagliati e siamo dovuti
tornare indietro e grazie a una gentile signora siamo scesi alla stazione
dove i binari si biforcano prendendo stavolta il treno giusto.
Il nostro albergo non era direttamente all’interno del parco ma
a 5 km, pertanto abbiamo aspettato il bus che ci portasse all’albergo.
Ritornati davanti alla stazione giriamo a destra entrando nel parco
dove la musica la fa da padrona.
Le ricostruzioni sono accurate e ciò che colpisce subito è
il bel castello Disney, dove passati dentro si aprono i giochi dei cartoni
Disney.
Consiglio il Fast Pass delle attrazioni più importanti così
che si possa presentarsi direttamente davanti all’attrazione nella
fascia oraria indicata.
Per dare un idea del parco è indicato a una fascia di bambini
all’incirca sui 5/10 anni, alcune attrazioni sono simpatiche ma
si perde troppo tempo nelle code.
Eurodiney comunque è per noi grandi come ritornare bambini, una
favola che continua….
La parte dedicata ai cartoni Disney è bella e noi siamo partiti
dalle famose tazze roteanti, per poi passare a Biancaneve e i sette
nani, Peter Pan, Dumbo, Alice nel paese delle meraviglie. La coda più
lunga di questa zona del parco è stata quella di Dumbo che per
la conformazione non finiva più.
Le altre parti del parco sono molto interessanti da ricordare una bella
attrazione con un dei vagoncini tratti dal film Indiana Jones che fanno
un giro della morte, un trenino di una miniera molto veloce e spericolato,
un bel simulatore spaziale e il famoso Space Mountain 2.
Dopo aver passato indenne i primi due giochi ho voluto, dato che la
mia ragazza si era defilata, provare l’ebbrezza di essere sparato
da un vero cannone spaziale e la sensazione è stata molto forte.
La cosa buffa è che apparentemente da fuori questa attrazione
sembrava innocua ma attraversando il grande padiglione si udivano grandi
urla.
Deciso nel mio obiettivo mi sono aggrappato alle cinture ed è
stato eccitantissimo siamo letteralmente stati sparati verso l’alto
per poi finire in un percorso velocissimo all’interno del padiglione
tra vari giri della morte.
Uscito con lo stomaco sotto sopra, ci siamo diretti verso la parata
delle 16, dove tutti i personaggi delle fiabe Disney hanno fatto la
loro marcia trionfale tra ali di folla festante.
Per concludere la bella giornata un rilassante giro sulla giostra di
Lancillotto, un po’ di shopping in Trafalgar Square, e le foto
di rito nel elegantissimo castello Disney.
Il saluto finale è ovviamente destinato a Michy, il famoso Topolino
che ci aspettava all’entrata e salutando con la mano ci diceva
arrivederci.
La nostra gita a Parigi è stata più che positiva e sicuramente
prima o poi torneremo per completare ciò che non si è
potuto ammirare e per trascorrere un pò di vita mondana. PARIS
AU REVOIR !!!
A la prochaine fois.