VIAGGIO
IN AUSTRALIA
Categoria:
Racconti di Viaggio
Viaggiatori-Autori: Erre71
Itinerario:
Numero di giorni: 24
Costo totale del viaggio:
Periodo: 16 Febbraio - 11 Marzo 2005
Compagnie Aeree: -
Documenti: Passaporto
Sistemazione: -
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Western
Australia on the road!
Partenza il 16 febbraio, volo Malpensa-Parigi-Singapore-Perth
Arriviamo a Perth il 17 alle due di notte e dopo aver ritirato la nostra
auto 4x4 alla Europcar ci dirigiamo subito all’hotel prenotato
perché il
mattino dopo si partirà presto (piccola tappa al mc donald aperto
24h
perché il fuso mi dice che è ora di cena).
18 febbraio
la nostra vacanza comincia dopo un meritato riposo e ci dirigiamo subito
a sud di Perth dove visitiamo Penguin Island; un’isoletta che
da fine
ottobre a maggio ospita una colonia di piccoli pinguini. L’isola
si
trova a pochi km dalla costa (quando la marea è bassa la puoi
raggiungere a piedi), l’escursione dura un paio d’ore circa
e dopo aver
assistito al pasto dei pinguini, ripartiamo.
Attraversiamo foreste immense e il traffico è inesistente; mentre
sfrecci ai 110 km/h (limite massimo in australia) sfiori ai bordi delle
strade gruppi di pappagalli colorati e corvi nero pece che sembrano
finti (attenzione perché hanno la tendenza al suicidio e noi
purtroppo
senza volere ne abbiamo investiti alcuni! ). Per oggi abbiamo fatto
abbastanza strada ed è buio così decidiamo di fare una
leggera
deviazione e di fermarci per la notte a Pemberton.
19 febbraio
Stamattina partiamo per raggiungere Valley of the Giants (valle dei
Giganti) la foresta dove si trovano le piante di Eucalipto più
grandi al
mondo e il modo migliore per visitare il parco è la Tree Top
Walk ovvero
“camminata in cima agli alberi” , un’imponente struttura
lunga 600 km
che raggiunge un’altezzza di 40 metri da terra; la passeggiata
è
interessante, soprattutto se non soffri di vertigini, perché
invece che
visitare la foresta dal basso la vedi dall’alto. Per raggiungerla
chiediamo all’ufficio informazioni di Walpole-Nornalup che dopo
averci
venduto il biglietto d’ingresso al parco ci consiglia di fermarci
a
visitare la fattoria di un apicultore che fa un gelato al miele
delizioso e in più ci indica una spiaggia che merita di essere
visitata.
Sinceramente il gelato non era un granchè, ma il miele davvero
speciale
(ne acquistiamo due vasetti); appena dopo vediamo l’indicazione
per la
spiaggia e quindi andiamo a vedere: meravigliosa! La spiaggia di Walpole
è bianca con il mare azzurro chiarissimo, un mix fra seychelles
e
sardegna… vedo gente che fa il bagno, ma tastata la temperature
dell’acqua io mi accontento di scattatare solo qualche foto.
Poi la strada prosegue sempre in mezzo al verde e, a sole ormai
tramontato, ci fermiamo a dormire a Ravensthorp, paesino che sembra
essersi fermato al 1950, credo che anche l’albergo dove dormiremo
abbia
subìto l’ultima ristrutturazione in quell’anno…!
20 febbraio
oggi finalmente arriviamo a Esperance, qui troviamo il clima ideale
:
sole limpido, ventilato e niente umidità. Andiamo subito a Cape
Le Grand
National Park per visitare fra le altre Lucky Bay, famosa per la foto
del canguro in spiaggia che campeggia su ogni depliant dedicato a questa
parte dell’australia. All’ingresso del parco troviamo l’ufficio
chiuso
con un’indicazione che dice di autoregistrarsi e pagare il biglietto
senza nessun ranger a controllare e così facciamo noi, pensando
che se
fossimo in Italia sicuramente questo metodo non funzionerebbe….
Quello che vediamo sono canguri, emù e poi spiagge e baie talmente
belle
che ad ogni angolo vorresti fare una foto, se non fosse che l’acqua
sarà
circa 22 gradi farei immediatamente il bagno!
21 febbraio
dopo aver trascorso la notte a Esperance è ora di ripartire per
il nord
e decidiamo di prendere la strada più breve per arrivare a Perth
(720km)
passando all’interno e fermandoci per una sosta a Wave Rock: come
dice
la parola è un’enorme roccia a forma di onda, c’è
un caldo pazzesco e
tante mosche, quindi facciamo le foto e ripartiamo subito. Ci fermiamo
anche a York per visitare una delle città più antiche
del WA con
numerosi edifici storici, molto caratteristica, ma per la notte
decidiamo di raggiungere Northam… decisione insana visto l’hotel
che ci
è capitato… se potete EVITATE!
22 febbraio
stamattina la prima tappa ci porta a Lancelin, qui parte un circuito
di
dune di sabbia e rocce che arriva fino a Cervantes; noi pensavamo di
poterle attraversare con il nostro 4x4 , ma informandoci capiamo che
la
cosa è più ostica di quanto credessimo e così decidiamo
di scattare solo
qualche foto e riprendere la strada asfaltata per raggiungere il famoso
Deserto dei Pinnacoli.
La guida consiglia di visitarlo all’alba o al tramonto perché
la luce è
più favorevole, ma noi arriviamo all’una di pomeriggio
e la visita è lo
stesso spettacolare: il cielo è sereno e di un blu intenso e
la sabbia
del desrto giallo oro, per fortuna che puoi effettuare la visita con
l’auto perché a quest’ora a piedi rischi il colasso.
Svegliandosi presto al mattino riesci a coprire grandi distanze e così
anche oggi abbiamo percorso 600/700 km circa; stasera dormiremo a Geraldton.
23 febbraio
sempre di buon ora partiamo alla volta del Kalbarri National Park e
dopo
aver visitato le prime scogliere scopriamo che la parte più spettacolare
del parco è chiuso! che delusione… Ancora adesso devo capire
il motivo,
ma la transenna con il divieto di accesso e la scritta CLOSED in mezzo
alla strada non lascia spazio a dubbi; non perdiamo tempo e proseguiamo
per Shark Bay.
La prima baia che visitiamo è Shell Beach (spiaggia di conchiglie)
una
distesa enorme di conchiglie con un mare limpido e calmo dove ci
rilassiamo un po’ e facciamo un bagno… diverse persone arrivano
fanno
foto e ripartono, noi ci chiediamo come facciano a rinunciare ad
immergersi in un paradiso simile…
Dopo il bagno ristoratore raggiungiamo Denham e scegliamo di dormire
in
un resort formato da belle e nuove villette sul mare, siamo a soli 25
km
da Monkey Mia quindi andiamo a dare un’occhiata pagando il biglietto
(6
AUD a testa e vale per due giorni) e appena arrivati in spiaggia vediamo
immediatamente un delfino vicino alla riva, che fortuna!
24 febbraio
Al mattino ci alziamo presto per andare a incontrare i delfini e sulla
strada per Monkey Mia vediamo diversi emù un poco intimoriti
dalle auto.
Appena arrivati scopriamo che una coppia dei volontari che lavorano
con
il CALM di Monkey Mia sono italiani e ci spiegano che i delfini sono
liberi di stare a riva o spaziare nel mare e che non vengono per
mangiare, ma per la “compagnia” (li abbiamo visti rifiutare
il pesce che
gli offrono i volontari) in quanto preferiscono cibarsi autonomamente
di
pesci vivi. Siamo fortunati perché essendo in mare aperto i delfini
vengono a riva quando vogliono e in quei giorni sono davvero molto
socievoli, vanno e vengono diverse volte; le regole da rispettare per
vedere i delfini sono diverse per non creare problemi al loro
equilibrio, ma è proprio questo che rende tutto così bello!
La spiaggia è inoltre abitata da un gruppo di bellissimi pellicani
che
attendono con ansia il pasto dei delfini per “scroccare”
un po’ di cibo…
Più tardi in mattinata prendiamo parte ad un’escursione
di due ore circa
in catamarrano e abbiamo la fortuna di rivedere i delfini e i dugonghi
in mare aperto.
Qui cominciamo a capire che la natura non è stata violata ma
tutto è “al
naturale”…
Sulla strada che ci riporta a Denham c’è il François
Peron National
park, la visita in questo periodo è consentita solo agli automezzi
4x4
così dopo aver chiesto ad un ranger molto gentile ci addentriamo
per
visitare i laghi salati e la natura incontaminata. Paesaggio quasi lunare.
25 febbraio
Partiamo per Coral Bay e appena arrivati prenotiamo un’escursione
con le
moto quattro ruote e snorkelling per domani: storcono un po’ il
naso
perché è domenica, ma alla fine prenotiamo per l’una
del giorno dopo e
andiamo a rilassarci in spiaggia che qui è bellissima.
26 febbraio
Al mattino presto andiamo in spiaggia a fare snorkelling (vediamo anche
una tartaruga) e poi ci attende l’escursione con il quad: è
piacevole e
quelle moto infernali! Il giro con il quad prevede anche lo snorkelling
e così vediamo un’altra tartaruga e il nostro accompagnatore
ci fa anche
le foto sott’acqua!
Dopo l’escursione lasciamo Coral Bay attraversando il Tropico
del
Capricorno per raggiungere Exmouth, questa è la base di partenza
per la
visita del Ningaloo Reef National park che si estende per circa 260
km
lungo tutta la costa della penisola e da qui partono molte escursioni
per l’avvistamento dello squalo balena e delle mante. Scegliamo
dove
pernottare (un boungalow all’interno del campeggio) e facciamo
un
giretto in “paese”…
27 febbraio
siamo un po’ sfortunati: il sole che ci aveva accompagnato fino
a qui,
ci ha abbandonati proprio ora che siamo pronti per fare vita da mare!
Lo
spettacolo è ugualmente bello, anche qui non mancano canguri
ed emù che
passeggiano tranquilli a bordo strada e ci sono spiagge meravigliose,
però sono amareggiata per non potermi immergere… speriamo
domani. In
serata seguendo il telegiornale vediamo la notizia di di un ciclone
che
si sta abbattendo sulla zona e le previsioni non sono buone. A conferma
di ciò la notte trascorre con un temporale pazzesco e l’indomani
persiste il brutto tempo, così ci svegliamo di buon’ora
e ripartiamo,
con la lacrimuccia per non aver visto i fondali del Ningaloo reef marine
park.
28 febbraio
Prossima meta: il parco nazionale Karijini, ci aspettano 650 km circa
e
continua a piovere incessantemente, ma arrivati a metà strada,
il
benzinaio dove ci fermiamo per rifornire, ci comunica che non possiamo
proseguire perché la strada è stata chiusa a causa del
ciclone Emma che
sta allagando le strade: che fare? Non si sa quando la strada tornerà
agibile per cui noi decidiamo di ritornare a Exmouth! Altri 300 km ci
riportano al punto di partenza di stamattina. In compenso sono circa
le
due di pomeriggio e troviamo un cielo limpido e azzurrissimo, quindi
andiamosi va subito a fare snorkelling…. La sfortuna ha portato
fortuna
perché questo fuori programma ci permette di visitare i fondali
del
Ningaloo e troviamo un paradiso di pesci tropicali, razze e la solita
tartaruga , poi spiagge assolutamente deserte solo per noi! Prima di
venire qui ho fatto snorkelling alle maldive, alle fiji, ai caraibi
e a
Heron (barriera coralline aus.costa est), ma tanti pesci come ho visto
qui non mi è mai capitato!! Ci siamo trovati in mezzo a migliaia
di
pesci gialli, che emozione!
1 marzo
stamattina facciamo snorkelling e questa volta prima di partire ci
informiamo dalla polizia locale per sapere se le strade sono agibili
scoprendo che sono ancora chiuse al traffico! Ci sentiamo un po’
in
trappola così per non rimanere un altro giorno a Exmouth che
ormai
avevamo già visitato bene decidiamo di tornare a Coral Bay dove
siamo
passati un po’ di corsa. Passiamo il pomeriggio al mare facendo
snorkelling e vediamo un’altra tartaruga!! Ogni volta che facciamo
snorkelling vediamo una tartaruga… 5 su 5, bellissimo!
2 marzo
finalmente si può ripartire perché hanno riaperto una
delle due strade
per il nord, ma non quella per Tom Price che riamarrà chiusa
per
un’altra settimana a causa del crollo di un ponte. Partiamo per
la
strada costiera fermandoci per la notte a Port Edland, da me definito
il
paese dimenticato dal Signore!
Anche da qui si raggiunge il Karijini con una deviazione di circa 600
km
di strada fra andata e ritorno, ma non ci sono assolutamente notizie
sullo stato delle strade all’interno del parco e visto che è
la zona
maggiormente colpita dal ciclone decidiamo a malincuore di non
affrontare la sfacchinata e proseguire alla volta di Broome ultima meta
del viaggio in auto.
3 marzo
Il caldo umido qui si fa sempre più opprimente e Broome è
una cittadina
carina ma non vale la pena di fermarsi per più di un giorno.
Visitiamo
Cable beach (un’enorme spiaggia dove al tramonto organizzano anche
passeggiate con i cammelli) e decidiamo di andarcene domani, anticipando
il volo già prenotato per perth.
4 marzo
oggi sarà una giornata di agonia in attesa del volo della Virgin
Blue
che stasera ci porterà a Perth, visitiamo un po’ i dintorni
e ci
rilassiamo nella piscina dell’hotel perchè il mare non
è molto
invitante. Alle 23 siamo già nel nostro nuovo hotel in città.
5 marzo
eccoci a Perth, oggi è domenica, quindi tutti i negozi sono chiusi
e c’è
poca gente in giro, arriviamo fino al molo e prendiamo il battello che
ci porta fino a Freemantle. Qui c’è un po’ più
di vita. Ceniamo e
torniamo a Perth con il treno che è molto più conveniente
e veloce, solo
3,10 aud (2 euro circa)
6 marzo
dato che il clima è veramente caldo decidiamo di sfruttare la
giornata
andando a Rottnest Island. Il traghetto è pieno e quasi tutti
hanno le
biciclette perché sull’isola non ci sono auto, ma solo
un bus che fa il
giro fermandosi in ogni spiaggia.
Noi decidiamo per la bici e credo sia stata la decisione sbagliata!
Troppe salite e troppo caldo!! Per fortuna arriviamo alle spiagge più
belle dell’isola giusto per farci un bagnetto , ma di effettuare
il giro
completo di 26 km non ci pensiamo minimamente!!
7 marzo
stamattina abbiamo prenotato l’auto per due giorni per vedere
la sunset
coast che avevamo saltato all’andata e così partiamo alla
volta di
Scarborough. Arriviamo e ci troviamo davanti una bella spiaggia con
un
mare leggermente mosso, ma di un bel colore e così dato che il
clima è
rovente ci tuffiamo e ci divertiamo fra le onde. È ora di ripartiere
perché vogliamo vedere la costa fino a Joondalup.
Molto carina Sorrento con un bel complesso di negozi e ristoranti sul
mare (Hillarys Boat Harbour) ci fermiamo per il pranzo e proseguiamo
invidiando i padroni delle splendide ville sul mare che ci sono lungo
la
costa.
8 marzo
mancano pochi giorni al rientro e siccome in Italia nevica ancora,
decidiamo di scaldarci le ossa e dedicare un giornata alla vita da mare
e ritorniamo a Scarborough.
In serata visto che siamo a pochi km di distanza torniamo invece a
dormire a perth.
9 marzo
Perth, nonostante il suo milione e ottocento mila abitanti, è
una città
piacevole e molto a misura d’uomo, il posto dove tutti vorrebbero
abitare (credo). Giriamo per le vie del centro andiamo a kings park,
al
molo a freemamntle e subiaco. I negozi e i bar lavorano con orario
continuato dalle 10 alle 16 circa dal lunedì al venerdì,
sabato mezza
giornata e domenica chiusi. Il lavoro qui sembra un optional. Il resto
della giornata è dedicato ad amici e famiglia! Secondo me qui
nessuno si
ammala di stress…
Noleggiamo la bicicletta per raggiungere Kings Park a mezzogiorno, senza
sapere che ci aspetta una bella salita…idea folle! Sarebbe stato
meglio
seguire l’itinerario consigliatocidal noleggiatore. Non ci godiamo
la
visita perché siamo troppio accaldati e stanchi. Domani ci torneremo
con
il cat (linea di bus gratuito che gira per il centro della città)
10 marzo
oggi è venerdì e quindi i negozi restano aperti più
a lungo del solito
(fino alle 19 circa) e noi ne approfittiamo per fare un po’ di
shopping
sia qui che a freemantle.
Alla sera ci fermiamo a mangiare ancora da Sandrino ristorante italiano
che non ti fa sentire la macanza di casa… ottime le cozze piccanti
e la
pizza bianca con rosmarino!
11 marzo
prima di partire per il viaggio 24 giorni sembravano tanti ed invece
sono volati. Voglio vivere qui! Almeno questo è il mio pensiero
sapendo
che a casa è ancora pieno inverno, purtroppo l’aereo ci
attende e questa
volta non lo possiamo rimandare…
CONSIGLI,
SUGGERIMENTI, PREZZI
Abbiamo acquistato i biglietti aerei con la AIR FRANCE pagandoli 1150
euro a testa.
Volo interno con la Virgin Blue da Broome a Perth 82 euro a testa.
EUROPCAR noleggio auto 4x4 circa 75 euro al giorno comprese tutte le
assicurazioni ed esclusa la benzina (km illimitati).
Gli hotel in media costano 60/70 euro la camera, ma non sono un granchè!
Più carini i boungalow all’interno dei campeggi.
Pasti più che soddisfacenti con 15/25 euro in due (nei ristoranti
non si
paga coperto né l’acqua nelle brocche).
La cosa migliore secondo me è fare il giro con il camper così
puoi
risparmiare sui pasti ed eviti di dormire in certe topaie!
Viaggio consigliato
a chi ama la natura e gli animali e non si fa
problemi se deve guidare per 7000 km...