VIAGGIO
IN CAMPER IN SICILIA
Viaggiatori-Autori:
Camperidea
Sito Web: http://www.camperidea.it
Itinerario: Taormina, Etna, Siracusa, a Noto ed a Modica
Numero di giorni: 7
Costo totale del viaggio:
Periodo: giugno 2006
Compagnie Aeree:
Documenti: -
Sistemazione: Camper
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Sabato 17 Giugno 2006
La partenza e la lunga tappa di avvicinamento.
Domenica 18 Giugno 2006
L’arrivo a Giardini-Naxos e la visita di Taormina.
Lunedì 19 Giugno 2006
Una bella giornata di sole tutto relax.
Martedì 20 Giugno 2006
Una bella mattinata sull’Etna e la visita di Siracusa.
Mercoledì 21 Giugno 2006
La visita del Teatro Romano di Siracusa, il trasferimento e la visita
di Noto.
Giovedì 22 Giugno 2006
Una giornata di mare a Lido di Noto per riprenderci dalla gran calura
sofferta nei giorni precedenti.
Venerdì 23 Giugno 2006
Il trasferimento e la visita di Modica, splendida città barocca
che ricorderemo per…
Sabato 24 Giugno 2006
Il rientro a Firenze
Sabato 17
Giugno 2006
La partenza e la lunga tappa di avvicinamento.
Partiamo dopo pranzo
un po’ emozionati per il primo vero viaggio con il nuovo mezzo.
L’andatura e tranquilla, discutiamo dei pregi della nuova motorizzazione,
ci lamentiamo per qualche piccola mancanza rispetto al precedente mezzo,
ma concludiamo che l’aria condizionata in cabina è una
gran cosa!!
Verso l’ora di cena siamo vicino a Cosenza, ed iniziamo la ricerca
di un ristorante per poter mangiare e vedere la partita dell’Italia.
A Santo Stefano di Rogliano troviamo un bel ristorante, molto elegante
con un piazzale che fa proprio al caso nostro per il pernottamento.
Speriamo che sia anche economico. Mangiamo divinamente consigliati magistralmente
da un simpaticissimo cameriere, ed il conto alla fine è molto
contenuto.
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Unico neo: niente televisione in sala così ci perdiamo la partita.
Ringraziamo il ristoratore e ce ne andiamo a letto piuttosto velocemente
perché domani mattina vogliamo imbarcarci il più presto
possibile.
Domenica 18 Giugno 2006
L’arrivo a Giardini-Naxos e la visita di Taormina.
Verso le 08.00 ci
alziamo e riprendiamo subito la strada. Alle 10.00 siamo sul traghetto
e poco prima di pranzo siamo a Giardini-Naxos dove ci sistemiamo in
una delle tante aree attrezzate per camper. Pranziamo e verso le 16.00
prendiamo un comodo autobus di linea che ci porta a Taormina.
Per prima cosa visitiamo il Teatro antico, splendido monumento archeologico
che ospita una delle manifestazioni artistiche più importanti
in Italia.
Passeggiando per le vie di questa splendida località e ci lasciamo
trascinare un po’ qua un po’ la dai colori estivi e vivaci,
tipici della stagione.
Prima di riprendere la visita di Taormina ci riposiamo sorseggiando
una birra in un locale sulla strada principale, mentre dei turisti brasiliani
sono incollati alla televisione per la partita della loro nazionale.
Per la cena, come sempre, ci affidiamo alla nostra immancabile guida
Lonely Planet, la quale consiglia un bel posticino in una stradina laterale
del corso principale. Mangiamo divinamente ed alla fine abbiamo anche
la sorpresa del caffé… di proprietà!!!
Prima di tornare al camper vogliamo ripercorrere le strade di Taormina
illuminate dalla luce crepuscolare tipica di un dopo cena estivo.
Lunedì
19 Giugno 2006
Una bella giornata di sole tutto relax.
Oggi è proprio
una bella giornata!! Ci alziamo con calma ma non molto tardi perché
il caldo ad una cert’ora inizia a farsi sentire. Alessia non transige:
oggi solo mare. Ok, ma Lorenzo preferisce rimanere in camper.
Verso l’ora di pranzo Alessia ritorna perché il sole in
spiaggia è diventato insopportabile. Mangiamo assieme e dopo
pranzo facciamo un giro per Giardini-Naxos. Visto che siamo a passeggio
decidiamo di fare un po’ di spesa. Non riusciamo a trovare una
pescheria per acquistare un po’ di pesce per la sera, così
decidiamo di fare il barbecue a base di carne.
Verso le 20.00 approntiamo tutto il necessario, barbecue compreso, e
passiamo una piacevolissima serata mangiando ottima carne sulla griglia
accompagnata da un eccellente Nero d’Avola.
Martedì
20 Giugno 2006
Una bella mattinata sull’Etna e la visita di Siracusa
Non ci alziamo tardi
e, una volta lasciata l’area di sosta, iniziamo la salita sull’Etna.
La strada è molto bella e, complice la nuova meccanica, ci divertiamo
molto durante il tragitto. Arrivati in cima ci sistemiamo in uno splendido
parcheggio, anche se un po’ caro.
Il panorama che ci circonda è indescrivibile e, benché
possa sembrare una banalità, sembra proprio di essere sulla luna.
Ci riprendiamo dal caldo seduti ad uno dei bar che l’eruzione
del 2001 ha quasi completamente sommerso, quindi riprendiamo la strada
verso Nicolosi per poi raggiungere Siracusa.
Vi arriviamo che è l’ora di pranzo e fa un caldo veramente
micidiale. Pranziamo appena e poi attendiamo il tardo pomeriggio per
visitare la città dell’Ortigia.
Con un comodo autobus proprio davanti all’ingresso dell’area
attrezzata arriviamo in centro. Il caldo è sempre asfissiante,
ma i palazzi alti e le strade strette del centro ci aiutano un po’.
Ci incamminiamo verso piazza del Duomo, dove aspettiamo seduti ad un
bar la fine di un matrimonio per poter entrare nella cattedrale.
Nell’attesa dell’ora di cena visitiamo quella che probabilmente
è la parte più incantevole di Siracusa: l’Ortigia.
La visita di questa splendida isola viene resa ancora più suggestiva
dalla luce crepuscolare che rende tutto quanto di una tonalità
incantevole.
E’ ormai ora di cena e decidiamo di affidarci nuovamente alla
fidata Lonely Planet. Non rimarremo delusi, anche se scopriamo che il
servizio degli autobus termina poco dopo le 19.00, così siamo
costretti ad una bella camminata per rientrare al camper.
Mercoledì
21 Giugno 2006
La visita del Teatro Romano di Siracusa, il trasferimento e la visita
di Noto.
La mattina ci alziamo
prestissimo per poter visitare con una temperatura accettabile il Teatro
Romano. Nonostante l’ora il caldo è già insopportabile
e l’unica fontanella presente nell’area archeologica viene
presa d’assalto.
Date le condizioni climatiche, la cosa che ricordiamo con immenso piacere
è l’Orecchio di Dionisio. La temperatura all’interno
è veramente molto gradevole così da essere motivo per
una prolungata sosta per una cospicua folla di turisti.
Sotto un sole cocente ritorniamo al camper e partiamo alla volta di
Noto. L’aria condizionata in cabina ci fa dimenticare per un po’
la canicola esterna.
Arriviamo a Noto e ci sistemiamo immediatamente nell’area di sosta
proprio sotto al centro cittadino. Il caldo è asfissiante e ci
toglie tutte le energie, così passiamo il pomeriggio seduti sulle
seggiole da campeggio spostandoci insieme all’ombra dell’unico
alberello dell’area di sosta mentre ci rinfreschiamo alla fontanella
del camper service.
Verso le 16.30 decidiamo di iniziare la visita del famosissimo barocco
di Noto. La temperatura è ancora molto alta e ci costringe ad
attendere quasi un’ora in un bar con l’aria condizionata,
mangiando una squisita granita.
Purtroppo tutti i più bei palazzi sono fasciati da impalcature
e quindi ci appuntiamo mentalmente di ritornare tra qualche anno.
Proprio alla sommità di Via Nicolaci, nascosto da una possente
impalcatura per il rifacimento di una facciata, scoviamo un caratteristico
ristorante che ci seduce con la sua semplicità. Il menù
non è ricco ma le pietanze sono genuine e saporite. Il conto
alla fine è molto soddisfacente. Prima di rientrare al camper
rimaniamo affascinati dalla bellezza di della Chiesa di San Domenico
illuminata in maniera molto suggestiva.
Il caldo delle giornate passate ci inducono a cambiare programmi, così,
domani mattina, invece di recarci nella Valle dei Templi, che a quanto
sappiamo è abbondantemente assolata, ci trasferiremo al mare
in modo da poter godere di temperature più miti.
Giovedì
22 Giugno 2006
Una giornata di mare a Lido di Noto per riprenderci dalla gran calura
sofferta nei giorni precedenti.
Non ci alziamo molto
tardi e ci mettiamo in marcia verso Modica, dove troviamo da parcheggiare
in Largo Gramsci. A piedi ci rechiamo in un bar per l’acquisto
dei biglietti dell’autobus per arrivare nella parte alta dove
pensiamo ci sia il centro della città. Solo dopo aver visitato
il cimitero e qualche altra via di nessuna rilevanza storica, capiamo
che, contrariamente a quanto succede comunemente, il centro città
è situato in basso!!!
Così ripartiamo a piedi dal bar dove abbiamo acquistato i biglietti
e percorriamo l’intero Corso Regina Margherita. Arriviamo all’altezza
della Chiesa di San Giacomo e saliamo con un po’ di affanno la
grandiosa scalinata prospiciente l’entrata.
La calura inizia a farsi sentire e decidiamo di riprendere il camper
per iniziare la tappa di trasferimento a Cefalù, ma non prima
di aver acquistato un po’ di cioccolata per amici e parenti nel
negozio più famoso di Modica.
Terminati gli acquisti ci incamminiamo verso il parcheggio dove abbiamo
lasciato il camper. Giunti nelle vicinanze ci accorgiamo immediatamente
che durante la nostra assenza è successo qualcosa di grave. Intuiamo
immediatamente l’accaduto, ma la speranza che gli occhi ci possano
tradire non ci permette di essere completamente lucidi fino a quando
non scorgiamo chiaramente che il nostro mezzo è stato completamente
distrutto da un incendio!!!
Arriviamo sul posto e veniamo accolti dai vigili urbani che ci spiegano
che una Panda ha preso fuoco proprio davanti al nostro camper e, complice
il forte vento ed il ritardo d’intervento dei vigili del fuoco,
l’incendio si è propagato al nostro mezzo ed a quello di
altri camperisti parcheggiato vicino.
La scena è veramente desolante e lo sconforto ci assale profondamente.
L’unica piccola consolazione è che non c’è
stato nessun ferito.
I vigili urbani si dimostrano immediatamente comprensivi e ci comunicano
che hanno parlato con il Sindaco e verremo ospitati a spese del comune
per tutto il tempo necessario a disbrigare tutte le formalità.
Sapevamo della proverbiale ospitalità siciliana, ma questo va
oltre l’immaginabile.
Facciamo conoscenza dell’altra famiglia vittima dell’incendio:
Francesco e Patrizia con i loro due figli Lorenzo e Marika. I vigili
urbani intervenuti ci accompagnano tutti assieme in albergo, per poterci
riprendere un po’. Giorgio ed Aurelio – due dei vigili urbani
intervenuti sul luogo dell’incendio - verso le 14.00 ci accompagnano
al ristorante per il pranzo. Sia il nostro morale che quello di Francesco
e Patrizia è piuttosto provato, ma nonostante questo conversiamo
piacevolmente facendo conoscenza.
Dopo pranzo prendiamo l’autobus per andare al Commissariato di
P.S. per sporgere denuncia. Non facciamo niente perché occorre
un elenco delle cose contenute nel camper e non abbiamo il tempo per
redigerlo. Usciti dal Commissariato ci dividiamo: noi e Giorgio andiamo
al deposito giudiziario dove è stato portato il camper perché
Lorenzo vuole fare ancora qualche foto per l’assicurazione, mentre
Francesco e Patrizia ed Aurelio si recano all’officina per Autocaravan
dove si trova il loro mezzo per informarsi circa i tempi di riparazione.
Rientrando dal deposito giudiziario, Giorgio passa da casa sua per farci
rinfrescare ed abbiamo modo di conoscere anche la sua splendida famiglia.
Sapendo che all’interno del camper si sono bruciate anche le bottiglie
di Nero d’Avola che Lorenzo aveva acquistato il giorno precedente,
Giorgio ci regala una confezione al cui interno, oltre ad un paio di
bottiglie di Nero d’Avola, c’è una fiaschetta di
olio prodotto proprio da lui. Ovviamente sono inutili tutti i tentativi
di non accettare il regalo.
Ci ricongiungiamo con Francesco e Patrizia per la cena e loro ci comunicano
che il loro mezzo dovrebbe essere marciante per l’indomani.
Durante la cena veniamo a conoscenza che anche loro, come Lorenzo, hanno
un lungo passato negli scout, così trascorriamo la serata tra
ricordi e rievocazioni dei bei tempi che furono…
Terminato di cenare ci incontriamo con Giorgio e la sua famiglia in
una gelateria davanti al comune e trascorriamo una piacevolissima serata
in loro compagnia, dimenticando quasi del tutto l’accaduto della
mattina.
Dopo mezzanotte facciamo rientro in albergo e redigiamo l’elenco
delle cose perse nel camper in modo da poterlo allegare alla denuncia.
Andiamo a letto distrutti, senza aver ancora razionalizzato quanto accaduto
la mattina…
Venerdì
23 Giugno 2006
Il trasferimento e la visita di Modica, splendida città barocca
che ricorderemo per…
Non ci alziamo molto
tardi e ci mettiamo in marcia verso Modica, dove troviamo da parcheggiare
in Largo Gramsci. A piedi ci rechiamo in un bar per l’acquisto
dei biglietti dell’autobus per arrivare nella parte alta dove
pensiamo ci sia il centro della città. Solo dopo aver visitato
il cimitero e qualche altra via di nessuna rilevanza storica, capiamo
che, contrariamente a quanto succede comunemente, il centro città
è situato in basso!!!
Così ripartiamo a piedi dal bar dove abbiamo acquistato i biglietti
e percorriamo l’intero Corso Regina Margherita. Arriviamo all’altezza
della Chiesa di San Giacomo e saliamo con un po’ di affanno la
grandiosa scalinata prospiciente l’entrata.
La calura inizia a farsi sentire e decidiamo di riprendere il camper
per iniziare la tappa di trasferimento a Cefalù, ma non prima
di aver acquistato un po’ di cioccolata per amici e parenti nel
negozio più famoso di Modica.
Terminati gli acquisti ci incamminiamo verso il parcheggio dove abbiamo
lasciato il camper. Giunti nelle vicinanze ci accorgiamo immediatamente
che durante la nostra assenza è successo qualcosa di grave. Intuiamo
immediatamente l’accaduto, ma la speranza che gli occhi ci possano
tradire non ci permette di essere completamente lucidi fino a quando
non scorgiamo chiaramente che il nostro mezzo è stato completamente
distrutto da un incendio!!!
Arriviamo sul posto e veniamo accolti dai vigili urbani che ci spiegano
che una Panda ha preso fuoco proprio davanti al nostro camper e, complice
il forte vento ed il ritardo d’intervento dei vigili del fuoco,
l’incendio si è propagato al nostro mezzo ed a quello di
altri camperisti parcheggiato vicino.
La scena è veramente desolante e lo sconforto ci assale profondamente.
L’unica piccola consolazione è che non c’è
stato nessun ferito.
I vigili urbani si dimostrano immediatamente comprensivi e ci comunicano
che hanno parlato con il Sindaco e verremo ospitati a spese del comune
per tutto il tempo necessario a disbrigare tutte le formalità.
Sapevamo della proverbiale ospitalità siciliana, ma questo va
oltre l’immaginabile.
Facciamo conoscenza dell’altra famiglia vittima dell’incendio:
Francesco e Patrizia con i loro due figli Lorenzo e Marika. I vigili
urbani intervenuti ci accompagnano tutti assieme in albergo, per poterci
riprendere un po’. Giorgio ed Aurelio – due dei vigili urbani
intervenuti sul luogo dell’incendio - verso le 14.00 ci accompagnano
al ristorante per il pranzo. Sia il nostro morale che quello di Francesco
e Patrizia è piuttosto provato, ma nonostante questo conversiamo
piacevolmente facendo conoscenza.
Dopo pranzo prendiamo l’autobus per andare al Commissariato di
P.S. per sporgere denuncia. Non facciamo niente perché occorre
un elenco delle cose contenute nel camper e non abbiamo il tempo per
redigerlo. Usciti dal Commissariato ci dividiamo: noi e Giorgio andiamo
al deposito giudiziario dove è stato portato il camper perché
Lorenzo vuole fare ancora qualche foto per l’assicurazione, mentre
Francesco e Patrizia ed Aurelio si recano all’officina per Autocaravan
dove si trova il loro mezzo per informarsi circa i tempi di riparazione.
Rientrando dal deposito giudiziario, Giorgio passa da casa sua per farci
rinfrescare ed abbiamo modo di conoscere anche la sua splendida famiglia.
Sapendo che all’interno del camper si sono bruciate anche le bottiglie
di Nero d’Avola che Lorenzo aveva acquistato il giorno precedente,
Giorgio ci regala una confezione al cui interno, oltre ad un paio di
bottiglie di Nero d’Avola, c’è una fiaschetta di
olio prodotto proprio da lui. Ovviamente sono inutili tutti i tentativi
di non accettare il regalo.
Ci ricongiungiamo con Francesco e Patrizia per la cena e loro ci comunicano
che il loro mezzo dovrebbe essere marciante per l’indomani.
Durante la cena veniamo a conoscenza che anche loro, come Lorenzo, hanno
un lungo passato negli scout, così trascorriamo la serata tra
ricordi e rievocazioni dei bei tempi che furono…
Terminato di cenare ci incontriamo con Giorgio e la sua famiglia in
una gelateria davanti al comune e trascorriamo una piacevolissima serata
in loro compagnia, dimenticando quasi del tutto l’accaduto della
mattina.
Dopo mezzanotte facciamo rientro in albergo e redigiamo l’elenco
delle cose perse nel camper in modo da poterlo allegare alla denuncia.
Andiamo a letto distrutti, senza aver ancora razionalizzato quanto accaduto
la mattina…
Sabato 24
Giugno 2006
Il rientro a Firenze
Ci
alziamo di buonora e veniamo accompagnati da Giorgio al commissariato
in modo da poter completare la denuncia. Terminate le questioni burocratiche
riusciamo ad incontrare il Sindaco che ringraziamo calorosamente dell’assistenza
ricevuta in questo momento particolare. Ancora oggi non siamo sicuri
che se tutto ciò ci fosse accaduto a Firenze saremmo stati assistiti
in questa maniera.
A fine mattinata raggiungiamo l’officina dove è stato portato
il camper di Francesco e Patrizia e riceviamo la buona notizia che potranno
ripartire immediatamente.
Si è fatta l’ora di pranzo così Giorgio ci accompagna
al ristorante, mentre Francesco e Patrizia ci raggiungano con il loro
mezzo. Pranziamo abbastanza velocemente e rientriamo in albergo per
ritirare i nostri bagagli, o meglio: quelli di Francesco e Patrizia
perché noi non abbiamo più niente.
Giorgio ci accompagna alla fermata dell’autobus che ci condurrà
all’aeroporto di Catania per il volo di rientro a Firenze. Attendiamo
l’ora della partenza del pullman a chiacchiera con Francesco e
Patrizia, all’ombra di un palazzone. Poco prima della partenza
arriva anche Giorgio per i saluti. Quando siamo già sistemati
sull’autobus lo vediamo arrivare nuovamente con una copia de “Il
Giornale di Sicilia” dove in quarta pagina è presente un
articolo che descrive l’accaduto della mattina precedente. Con
tanto di foto!!
Ringraziamo nuovamente Giorgio e partiamo per Catania. Ci imbarchiamo
ed atterriamo in orario ed a notte fonda facciamo rientro in casa, soli
soletti senza il nostro amato camper.
Siamo stati molto
titubanti se scrivere o meno il diario di viaggio di quest’avventura.
Alla fine abbiamo deciso di redigerlo perché sentivamo l’esigenza
di ringraziare le persone che si sono prodigate per affievolire il nostro
trauma durante il giorno e mezzo di permanenza a Modica.
Quindi un sentito ringraziamento a Piero Torchi, Sindaco di Modica,
per l’ospitalità, ed a Aurelio, Vincenzo e Bruno - i vigili
urbani intervenuti - per l’appoggio morale profusoci.
Per ultimo, ma solo perché il nostro ringraziamento sia ancor
più significativo, a Giorgio Ruta che con la sua continua attenzione
ci ha permesso, nonostante l’accaduto, di ricordare Modica ed
in generale tutta la Sicilia, come una terra splendida, abitata da persone
splendide. Grazie di nuovo.