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VIAGGIO IN KENYA Categoria:
Racconti di Viaggio Kenya no alpitour! Africaaaaaaa!!!! Da tanto la sognavo, volevo vederla a tutti i costi. Devo dire che questo viaggio è nato in dieci minuti senza troppo “studio” ma nonostante tutto è stato splendido ugualmente. Quest’anno siamo arrivati ad agosto senza fissare niente e senza troppe ispirazioni precise. Girovagando sul web a cerca di idee e di voli interessanti mi sono imbattuto nel volo per il Kenya offerto da Blue Panorama al fantastico prezzo di 400 euro a/r. Potevamo resistere? Una volta deciso e prenotato il volo i restanti quattro giorni prima della partenza sono stati una “full immersion” a caccia di informazioni e di sistemazioni una volta sul posto, come sempre abbiamo evitato i classici pacchetti e i villaggi. Non mi piace il turismo di massa, non mi piace chi viaggia senza voler conoscere ed immergersi nella realtà del posto che visita. Insomma secondo il mio personale parere è un “turismo preconfezionato”, in Kenya scoprirete che quasi tutti i turisti scelgono villaggi e strutture dove tutto si respira tranne la vera Africa, comunque tralasciamo le opinioni personali e tuffiamoci nella bellissima realtà Keniota! Sempre sul web abbiamo trovato il sito di Kikka, (http://www.vacanzeinkenia.com) un italiana che vive a Malindi da 14 anni, sposata con un Keniota affitta la sua casa a turisti per un prezzo molto conveniente, noi eravamo in due, avevamo tutta la casa a nostra disposizione con cucina, soggiorno, veranda e giardino per soli 10 euro a testa al giorno. Il lato positivo di soggiornare da lei è stato sicuramente il rapporto con lei, con suo marito Sayd e i Kenioti che lavorano con lei, senza scordare Olga, la stupenda cucciola di Rhodesian Bridge che non ha perso occasione per mordicchiarci e giocare con noi! Bella!! Abbiamo fissato prima di partire il pernottamento da Kikka per le 7 notti del nostro viaggio, il volo e il pernottamento in Kenya ci sono costati una cifra bassissima, in tutto 500 euro! Un consiglio, noi abbiamo fissato con lei anche il trasferimento dall’aeroporto di Mombasa a Malindi per la cifra di 70 euro a tratta (si tratta di circa 3 ore di viaggio, anche se sono solo 120 kilometri non potete immaginare in quale stato sia la strada….se cosi si puo chiamare) a posteriori il costo del trasferimento è eccessivo e potete sentire altre persone per prezzi molto piu abbordabili oppure noleggiare una macchina anche se come dicevo non è molto consigliato vista la condizione della rete stradale senza contare poi che essendo ex colonia britannica in Kenya si guida a sinistra! Ricordatevelo! Insomma ci siamo, imbarco a Roma Fiumicino destinazione Mombasa, volo non stop di circa 7 ore alla fine delle quali vedrete la cima innevata del Kilimangiaro, mistica visione piena di fascino! Con Blue Panorama siamo stati bene, l’aereo, un Boeing 757 era pulito e il personale molto molto gentile, inoltre il catering non è stato male. Atterrati a Mombasa troviamo un autista con un cartello con su scritto i nostri nomi. L’impatto con la realtà africana è molto duro, la povertà si respira e si vede, tutti ti chiedono soldi, neppure il tempo di toccare terra che le braccia si allargano aspettando soldi od oggetti. Dietro i vetri oscurati del nostro pick-up 4x4 ci dirigiamo sulla strada nazionale che porta a Malindi, intorno a noi, immense piantagioni, palme, gente che cammina ai margini della “strada” e tante tante…..buche! Incredibile vedere come si guida in Kenya, la guida è a sinistra ma lo stato pietoso delle strade obbliga tutti a fare zig zag ovunque ci sia un pezzo d’asfalto ancora intatto! Dopo un volo intercontinentale e un tragitto di circa tre ore siamo a Malindi, forse la città piu conosciuta del Kenya dopo Nairobi. Metà di esuli, corrotti o semplicemente italiani stanchi dell’Italia a Malindi si parla italiano, la comunità di italiani residenti è numerosa. La città è piena di piccoli negozi, artigiani, viuzze con bancarelle che vendono prodotti tipici, il divario tra la ricchezza delle strutture turistiche, le ville extra lusso con recinto e guardia armata e le semplicissime quasi primitive abitazioni dei Kenioti è abissale e non puo lasciare indifferenti. Le sensazioni di questo viaggio sono state profondamente contrastanti, il primo giorno siamo andati sulla spiaggia e siamo stati “assaliti” da decine di Beach Boys che volevano venderci ogni cosa, il fatto è che un turista appena sceso dall’aereo è la piu appetibile “preda” che possano desiderare, visitare un paese povero per noi significa non ostentare ricchezza, significa aiutare nei limiti del possibile chi sta peggio di noi e vivere le loro storie nel modo piu umano possibile, l’insistenza di alcuni porta però a dover dare un freno al loro continuo chiedere, il fatto è che fondamentalmente non hanno nessun rispetto per il turista, a contatto con gli europei i Kenioti della costa, il luogo dove c’è il turismo, hanno subito una degenerazione e alcuni chiedono con arroganza, con prepotenza senza nessun apprezzamento per i gesti e i soldi offerti. Fortunatamente dopo un paio di giorni saprete come destreggiarvi e anche loro, vedendo che siete li da un po di giorni molleranno la presa permettendovi di godervi il posto meraviglioso. Ci siamo goduti il mare. L’oceano indiano è bellissimo e la costa del Kenya è formidabile, ci sono luoghi appena fuori da Malindi veramente paradisiaci, Mombrui e Watamu per esempio, distano da Malindi 10-12 km, rispettivamente a Nord e Sud della citta, spiagge bellissime con sabbia finissima dove una amante del mare può perdere la testa. Vale la pena di visitare le spiagge di Mombrui, splendide e deserte, senza villaggi e turisti dappertutto. Spiagge lunghissime battute dal vento dove i Kite-surfer sono i veri acrobati e i pescatori d’aragosta vi offriranno il pescato per pochi euro. SAFARI Devo dire che la cosa che piu desideravamo vedere e soprattutto vivere era la savana e il contatto con gli animali selvaggi dei tanti parchi del paese. Gia in Italia ci eravamo documentati sui tanti itinerari possibili, ci sarebbe piaciuto fare un safari di 3 notti e 4 giorni nel Parco Tsavo est / ovest e poi il parco dell’Amboseli, dove sullo sfondo si vede la montagna piu celebre dell’Africa. Il Kilimagiaro. Purtroppo avendo a disposizione solo poco piu di una settimana non è stato possibile organizzare questo safari a prezzi ragionevoli. Ci siamo quindi “accontentati” della visita al Parco Tsavo est con una notte trascorsa in campo tendato. Bellissima esperienza, incredibile poi la fortuna che abbiamo avuto a vedere (quasi) tutti i “big five”, ossia i cinque animali piu rappresentativi della savana africana. Appena entrati nel parco ci siamo imbattuti in una leonessa che tranquillamente se ne stava dentro un cespuglio al riparo dal sole, in seguito un altro branco di leonesse con dei piccoli in riva al fiume Tsavo. Poi buffali, antilopi, elefanti, giraffe…insomma un indigestione di natura! Stupendo! Vederli nel loro habitat è molto diverso dalla triste condizione in cui siamo abituati a vederli negli zoo di tutto il mondo. L’organizzazione del safari è stata molto buona, purtroppo molto molto turistico ma ahime….ci volevano moltipiu soldi e soprattutto tempo per fare una spedizione su misura in qualche luogo piu “selvaggio”. Il costo del safari per noi è stato di circa 200 euro tutto compreso. Vi consigliamo di fissare il safari mediante una delle tante agenzie presenti a Malindi, noi con cosi poco tempo abbiamo fissato il safari con Kikka ma ovviamente lo abbiamo pagato di piu. CUCINA Abbiamo fatto un tour incredibile dei tanti ristoranti presenti a Malindi, consigliati: - IL VECCHIO E IL MARE (THE OLD MAN AND THE SEA) CONCLUSIONI Pro: Bellissimo paese sicuramente da scoprire a fondo, ottimo rapporto qualità prezzo in generale, non abbiamo avuto problemi a girare sia di notte che di giorno, mare stupendo e natura da sogno. Contro: Turismo di massa mordi e fuggi, un po di insistenza dei Kenioti, itinerari sia marini che naturalistici a Malindi e sulla sua costa preparati in salsa tristezza per turisti all inclusive? Dov’è la vera Africa? Ci aspettavamo piu rispetto e meno arroganza (riservato agli italiani che credono di essere ad una sfilata di versace al Karen Blixen Bar ed ostentano tutta la loro ricchezza….un incredibile povertà d’animo.. CIAO
AFRICA!
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Andrea Tozzi |