Ottimo rapporto qualità prezzo: l'hotel è di piccole dimensioni ma molto curato, ci sono stuoli di camerieri al ristorante sempre pronti a farti accomodare e sparecchiare, così come gli addetti alla manutenzione della piscina, della spiaggia, delle camere e di tutto il complesso.
Le camere (almeno la nostra nel blocco coi numeri tra 500 e 620) erano pulite e sempre ben riordinate, arredate in stile moderno ma molto confortevoli; tutto l'hotel è stato costruito con ottimi materiali (scalone e verande in marmo, corridoi e saloni in cotto fiorentino) e con ottimo gusto, quello che lascia a desiderare sono le finiture (porte, piastrelle, ecc... sono trascurate..) diciamo che in quel senso la manutenzione è stata carente.
La spiaggia è bella, con sabbia pulita, larga, con ombrelloni e lettini ben distanziati (non come per gli hotel vicini: Conrad, Baron e Falcon's Hill, dove c'erano solo due file di lettini e sembrava di essere a Riccione uno sull'altro!), con un bar che prepara discreti hamburger e hot dog; la spiaggia è a 300 mt. dall'hotel, non c'è navetta, basta attraversare la strada e scendere per una stradina sterrata direttamente in spiaggia.
Ottima visibilità a fare snorkeling oltre la passerella, bella e ricca la barriera.
MANGIARE
tasto dolente! Noi abbiamo viaggiato parecchio in Asia e ci siamo adattati sempre a tutto.
Qui ci aspettavamo qualcosa di meglio: tutto era pulito (ho sentito spesso lamentele sulla pulizia dell'Egitto) ma poche cose e sempre le stesse: grandi vassoi di pomodori e cetrioli, verdure lesse, 1 tipo di riso, 1 tipo di pollo, 1 tipo di carne rossa, 1 pasta scotta con la passata di pomodoro cruda e stop.
La frutta è stata ciò che mi ha più deluso: tutti i giorni datteri (freschi o secchi), arance a pezzi e guava fruit; poche volte le banane, 1 volta ananas, 1 volta anguria, al cenone di Natale qualche fragola! Ma con il caldo che fa' non dovrebbero avere certi frutti......boh?
Però ci siamo adattati: una sera al Pizza Hut di Naama Bay, una sera al Sinai Star a Sharm vecchia, e tanto tanto riso e tante insalate con l'ottimo pane arabo, nelle varianti con tanti semini speziati diversi.
Belle le escursioni a Ras Mohammed, da non perdere anche per chi non è un diver e la salita al Monte Mosè, impegnativa, ma bella per i paesaggi ed emozionante per l'atmosfera che si crea intorno. Inoltre raid nel deserto con i quad e sosta all’accampamento beduino.
Ottimo il clima, al pomeriggio si poteva prendere il sole fino alle 15.00, dopo ci voleva una maglietta e maniche lunghe per il vento e pantaloni della tuta leggeri; gli ultimi due giorni senza vento in assoluto, si poteva anche fare il bagno senza la mezza muta. La sera bastava una t-shirt a maniche lunghe e una felpa oppure un giubbotto di jeans.
Un po' pressanti gli egiziani, come tutti gli arabi e i commercianti o presunti tali.
Molto preparate le guide di Reliance che ci hanno accompagnato nelle escursioni.
Questo diario di viaggio č stato scritto da Pablita
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