Sabato 17 Giugno 2006
La partenza e la lunga tappa di avvicinamento.
Partiamo dopo pranzo un po’ emozionati per il primo vero viaggio con il nuovo mezzo. L’andatura e tranquilla, discutiamo dei pregi della nuova motorizzazione, ci lamentiamo per qualche piccola mancanza rispetto al precedente mezzo, ma concludiamo che l’aria condizionata in cabina è una gran cosa!
Verso l’ora di cena siamo vicino a Cosenza, ed iniziamo la ricerca di un ristorante per poter mangiare e vedere la partita dell’Italia.
A Santo Stefano di Rogliano troviamo un bel ristorante, molto elegante con un piazzale che fa proprio al caso nostro per il pernottamento. Speriamo che sia anche economico. Mangiamo divinamente consigliati magistralmente da un simpaticissimo cameriere, ed il conto alla fine è molto contenuto.
Unico neo: niente televisione in sala così ci perdiamo la partita. Ringraziamo il ristoratore e ce ne andiamo a letto piuttosto velocemente perché domani mattina vogliamo imbarcarci il più presto possibile.
Domenica 18 Giugno 2006
L’arrivo a Giardini-Naxos e la visita di Taormina.
Verso le 08.00 ci alziamo e riprendiamo subito la strada. Alle 10.00 siamo sul traghetto e poco prima di pranzo siamo a Giardini-Naxos dove ci sistemiamo in una delle tante aree attrezzate per camper. Pranziamo e verso le 16.00 prendiamo un comodo autobus di linea che ci porta a Taormina.
Per prima cosa visitiamo il Teatro antico, splendido monumento archeologico che ospita una delle manifestazioni artistiche più importanti in Italia.
Passeggiando per le vie di questa splendida località e ci lasciamo trascinare un po’ qua un po’ la dai colori estivi e vivaci, tipici della stagione.
Prima di riprendere la visita di Taormina ci riposiamo sorseggiando una birra in un locale sulla strada principale, mentre dei turisti brasiliani sono incollati alla televisione per la partita della loro nazionale.
Per la cena, come sempre, ci affidiamo alla nostra immancabile guida Lonely Planet, la quale consiglia un bel posticino in una stradina laterale del corso principale. Mangiamo divinamente ed alla fine abbiamo anche la sorpresa del caffé… di proprietà!!!
Prima di tornare al camper vogliamo ripercorrere le strade di Taormina illuminate dalla luce crepuscolare tipica di un dopo cena estivo.
Lunedì 19 Giugno 2006
Una bella giornata di sole tutto relax.
Oggi è proprio una bella giornata!! Ci alziamo con calma ma non molto tardi perché il caldo ad una cert’ora inizia a farsi sentire. Alessia non transige: oggi solo mare. Ok, ma Lorenzo preferisce rimanere in camper.
Verso l’ora di pranzo Alessia ritorna perché il sole in spiaggia è diventato insopportabile. Mangiamo assieme e dopo pranzo facciamo un giro per Giardini-Naxos. Visto che siamo a passeggio decidiamo di fare un po’ di spesa. Non riusciamo a trovare una pescheria per acquistare un po’ di pesce per la sera, così decidiamo di fare il barbecue a base di carne.
Verso le 20.00 approntiamo tutto il necessario, barbecue compreso, e passiamo una piacevolissima serata mangiando ottima carne sulla griglia accompagnata da un eccellente Nero d’Avola.
Martedì 20 Giugno 2006
Una bella mattinata sull’Etna e la visita di Siracusa
Non ci alziamo tardi e, una volta lasciata l’area di sosta, iniziamo la salita sull’Etna. La strada è molto bella e, complice la nuova meccanica, ci divertiamo molto durante il tragitto. Arrivati in cima ci sistemiamo in uno splendido parcheggio, anche se un po’ caro.
Il panorama che ci circonda è indescrivibile e, benché possa sembrare una banalità, sembra proprio di essere sulla luna.
Ci riprendiamo dal caldo seduti ad uno dei bar che l’eruzione del 2001 ha quasi completamente sommerso, quindi riprendiamo la strada verso Nicolosi per poi raggiungere Siracusa.
Vi arriviamo che è l’ora di pranzo e fa un caldo veramente micidiale. Pranziamo appena e poi attendiamo il tardo pomeriggio per visitare la città dell’Ortigia.
Con un comodo autobus proprio davanti all’ingresso dell’area attrezzata arriviamo in centro. Il caldo è sempre asfissiante, ma i palazzi alti e le strade strette del centro ci aiutano un po’.
Ci incamminiamo verso piazza del Duomo, dove aspettiamo seduti ad un bar la fine di un matrimonio per poter entrare nella cattedrale.
Nell’attesa dell’ora di cena visitiamo quella che probabilmente è la parte più incantevole di Siracusa: l’Ortigia. La visita di questa splendida isola viene resa ancora più suggestiva dalla luce crepuscolare che rende tutto quanto di una tonalità incantevole.
E’ ormai ora di cena e decidiamo di affidarci nuovamente alla fidata Lonely Planet. Non rimarremo delusi, anche se scopriamo che il servizio degli autobus termina poco dopo le 19.00, così siamo costretti ad una bella camminata per rientrare al camper.
Mercoledì 21 Giugno 2006
La visita del Teatro Romano di Siracusa, il trasferimento e la visita di Noto.
La mattina ci alziamo prestissimo per poter visitare con una temperatura accettabile il Teatro Romano. Nonostante l’ora il caldo è già insopportabile e l’unica fontanella presente nell’area archeologica viene presa d’assalto.
Date le condizioni climatiche, la cosa che ricordiamo con immenso piacere è l’Orecchio di Dionisio. La temperatura all’interno è veramente molto gradevole così da essere motivo per una prolungata sosta per una cospicua folla di turisti.
Sotto un sole cocente ritorniamo al camper e partiamo alla volta di Noto. L’aria condizionata in cabina ci fa dimenticare per un po’ la canicola esterna.
Arriviamo a Noto e ci sistemiamo immediatamente nell’area di sosta proprio sotto al centro cittadino. Il caldo è asfissiante e ci toglie tutte le energie, così passiamo il pomeriggio seduti sulle seggiole da campeggio spostandoci insieme all’ombra dell’unico alberello dell’area di sosta mentre ci rinfreschiamo alla fontanella del camper service.
Verso le 16.30 decidiamo di iniziare la visita del famosissimo barocco di Noto. La temperatura è ancora molto alta e ci costringe ad attendere quasi un’ora in un bar con l’aria condizionata, mangiando una squisita granita.
Purtroppo tutti i più bei palazzi sono fasciati da impalcature e quindi ci appuntiamo mentalmente di ritornare tra qualche anno.
Proprio alla sommità di Via Nicolaci, nascosto da una possente impalcatura per il rifacimento di una facciata, scoviamo un caratteristico ristorante che ci seduce con la sua semplicità. Il menù non è ricco ma le pietanze sono genuine e saporite. Il conto alla fine è molto soddisfacente. Prima di rientrare al camper rimaniamo affascinati dalla bellezza di della Chiesa di San Domenico illuminata in maniera molto suggestiva.
Il caldo delle giornate passate ci inducono a cambiare programmi, così, domani mattina, invece di recarci nella Valle dei Templi, che a quanto sappiamo è abbondantemente assolata, ci trasferiremo al mare in modo da poter godere di temperature più miti.
Giovedì 22 Giugno 2006
Una giornata di mare a Lido di Noto per riprenderci dalla gran calura sofferta nei giorni precedenti.
Non ci alziamo molto tardi e ci mettiamo in marcia verso Modica, dove troviamo da parcheggiare in Largo Gramsci. A piedi ci rechiamo in un bar per l’acquisto dei biglietti dell’autobus per arrivare nella parte alta dove pensiamo ci sia il centro della città. Solo dopo aver visitato il cimitero e qualche altra via di nessuna rilevanza storica, capiamo che, contrariamente a quanto succede comunemente, il centro città è situato in basso!!!
Così ripartiamo a piedi dal bar dove abbiamo acquistato i biglietti e percorriamo l’intero Corso Regina Margherita. Arriviamo all’altezza della Chiesa di San Giacomo e saliamo con un po’ di affanno la grandiosa scalinata prospiciente l’entrata.
La calura inizia a farsi sentire e decidiamo di riprendere il camper per iniziare la tappa di trasferimento a Cefalù, ma non prima di aver acquistato un po’ di cioccolata per amici e parenti nel negozio più famoso di Modica.
Terminati gli acquisti ci incamminiamo verso il parcheggio dove abbiamo lasciato il camper. Giunti nelle vicinanze ci accorgiamo immediatamente che durante la nostra assenza è successo qualcosa di grave. Intuiamo immediatamente l’accaduto, ma la speranza che gli occhi ci possano tradire non ci permette di essere completamente lucidi fino a quando non scorgiamo chiaramente che il nostro mezzo è stato completamente distrutto da un incendio!!!
Arriviamo sul posto e veniamo accolti dai vigili urbani che ci spiegano che una Panda ha preso fuoco proprio davanti al nostro camper e, complice il forte vento ed il ritardo d’intervento dei vigili del fuoco, l’incendio si è propagato al nostro mezzo ed a quello di altri camperisti parcheggiato vicino.
La scena è veramente desolante e lo sconforto ci assale profondamente. L’unica piccola consolazione è che non c’è stato nessun ferito.
I vigili urbani si dimostrano immediatamente comprensivi e ci comunicano che hanno parlato con il Sindaco e verremo ospitati a spese del comune per tutto il tempo necessario a disbrigare tutte le formalità. Sapevamo della proverbiale ospitalità siciliana, ma questo va oltre l’immaginabile.
Facciamo conoscenza dell’altra famiglia vittima dell’incendio: Francesco e Patrizia con i loro due figli Lorenzo e Marika. I vigili urbani intervenuti ci accompagnano tutti assieme in albergo, per poterci riprendere un po’. Giorgio ed Aurelio – due dei vigili urbani intervenuti sul luogo dell’incendio - verso le 14.00 ci accompagnano al ristorante per il pranzo.
Sia il nostro morale che quello di Francesco e Patrizia è piuttosto provato, ma nonostante questo conversiamo piacevolmente facendo conoscenza.
Dopo pranzo prendiamo l’autobus per andare al Commissariato di P.S. per sporgere denuncia. Non facciamo niente perché occorre un elenco delle cose contenute nel camper e non abbiamo il tempo per redigerlo.
Usciti dal Commissariato ci dividiamo: noi e Giorgio andiamo al deposito giudiziario dove è stato portato il camper perché Lorenzo vuole fare ancora qualche foto per l’assicurazione, mentre Francesco e Patrizia ed Aurelio si recano all’officina per Autocaravan dove si trova il loro mezzo per informarsi circa i tempi di riparazione.
Rientrando dal deposito giudiziario, Giorgio passa da casa sua per farci rinfrescare ed abbiamo modo di conoscere anche la sua splendida famiglia. Sapendo che all’interno del camper si sono bruciate anche le bottiglie di Nero d’Avola che Lorenzo aveva acquistato il giorno precedente, Giorgio ci regala una confezione al cui interno, oltre ad un paio di bottiglie di Nero d’Avola, c’è una fiaschetta di olio prodotto proprio da lui. Ovviamente sono inutili tutti i tentativi di non accettare il regalo.
Ci ricongiungiamo con Francesco e Patrizia per la cena e loro ci comunicano che il loro mezzo dovrebbe essere marciante per l’indomani.
Durante la cena veniamo a conoscenza che anche loro, come Lorenzo, hanno un lungo passato negli scout, così trascorriamo la serata tra ricordi e rievocazioni dei bei tempi che furono…
Terminato di cenare ci incontriamo con Giorgio e la sua famiglia in una gelateria davanti al comune e trascorriamo una piacevolissima serata in loro compagnia, dimenticando quasi del tutto l’accaduto della mattina.
Dopo mezzanotte facciamo rientro in albergo e redigiamo l’elenco delle cose perse nel camper in modo da poterlo allegare alla denuncia. Andiamo a letto distrutti, senza aver ancora razionalizzato quanto accaduto la mattina…
Venerdì 23 Giugno 2006
Il trasferimento e la visita di Modica, splendida città barocca che ricorderemo per…
Non ci alziamo molto tardi e ci mettiamo in marcia verso Modica, dove troviamo da parcheggiare in Largo Gramsci. A piedi ci rechiamo in un bar per l’acquisto dei biglietti dell’autobus per arrivare nella parte alta dove pensiamo ci sia il centro della città. Solo dopo aver visitato il cimitero e qualche altra via di nessuna rilevanza storica, capiamo che, contrariamente a quanto succede comunemente, il centro città è situato in basso!!!
Così ripartiamo a piedi dal bar dove abbiamo acquistato i biglietti e percorriamo l’intero Corso Regina Margherita. Arriviamo all’altezza della Chiesa di San Giacomo e saliamo con un po’ di affanno la grandiosa scalinata prospiciente l’entrata.
La calura inizia a farsi sentire e decidiamo di riprendere il camper per iniziare la tappa di trasferimento a Cefalù, ma non prima di aver acquistato un po’ di cioccolata per amici e parenti nel negozio più famoso di Modica.
Terminati gli acquisti ci incamminiamo verso il parcheggio dove abbiamo lasciato il camper. Giunti nelle vicinanze ci accorgiamo immediatamente che durante la nostra assenza è successo qualcosa di grave. Intuiamo immediatamente l’accaduto, ma la speranza che gli occhi ci possano tradire non ci permette di essere completamente lucidi fino a quando non scorgiamo chiaramente che il nostro mezzo è stato completamente distrutto da un incendio!!!
Arriviamo sul posto e veniamo accolti dai vigili urbani che ci spiegano che una Panda ha preso fuoco proprio davanti al nostro camper e, complice il forte vento ed il ritardo d’intervento dei vigili del fuoco, l’incendio si è propagato al nostro mezzo ed a quello di altri camperisti parcheggiato vicino.
La scena è veramente desolante e lo sconforto ci assale profondamente. L’unica piccola consolazione è che non c’è stato nessun ferito.
I vigili urbani si dimostrano immediatamente comprensivi e ci comunicano che hanno parlato con il Sindaco e verremo ospitati a spese del comune per tutto il tempo necessario a disbrigare tutte le formalità. Sapevamo della proverbiale ospitalità siciliana, ma questo va oltre l’immaginabile.
Facciamo conoscenza dell’altra famiglia vittima dell’incendio: Francesco e Patrizia con i loro due figli Lorenzo e Marika. I vigili urbani intervenuti ci accompagnano tutti assieme in albergo, per poterci riprendere un po’. Giorgio ed Aurelio – due dei vigili urbani intervenuti sul luogo dell’incendio - verso le 14.00 ci accompagnano al ristorante per il pranzo. Sia il nostro morale che quello di Francesco e Patrizia è piuttosto provato, ma nonostante questo conversiamo piacevolmente facendo conoscenza.
Dopo pranzo prendiamo l’autobus per andare al Commissariato di P.S. per sporgere denuncia. Non facciamo niente perché occorre un elenco delle cose contenute nel camper e non abbiamo il tempo per redigerlo. Usciti dal Commissariato ci dividiamo: noi e Giorgio andiamo al deposito giudiziario dove è stato portato il camper perché Lorenzo vuole fare ancora qualche foto per l’assicurazione, mentre Francesco e Patrizia ed Aurelio si recano all’officina per Autocaravan dove si trova il loro mezzo per informarsi circa i tempi di riparazione.
Rientrando dal deposito giudiziario, Giorgio passa da casa sua per farci rinfrescare ed abbiamo modo di conoscere anche la sua splendida famiglia. Sapendo che all’interno del camper si sono bruciate anche le bottiglie di Nero d’Avola che Lorenzo aveva acquistato il giorno precedente, Giorgio ci regala una confezione al cui interno, oltre ad un paio di bottiglie di Nero d’Avola, c’è una fiaschetta di olio prodotto proprio da lui. Ovviamente sono inutili tutti i tentativi di non accettare il regalo.
Ci ricongiungiamo con Francesco e Patrizia per la cena e loro ci comunicano che il loro mezzo dovrebbe essere marciante per l’indomani.
Durante la cena veniamo a conoscenza che anche loro, come Lorenzo, hanno un lungo passato negli scout, così trascorriamo la serata tra ricordi e rievocazioni dei bei tempi che furono…
Terminato di cenare ci incontriamo con Giorgio e la sua famiglia in una gelateria davanti al comune e trascorriamo una piacevolissima serata in loro compagnia, dimenticando quasi del tutto l’accaduto della mattina.
Dopo mezzanotte facciamo rientro in albergo e redigiamo l’elenco delle cose perse nel camper in modo da poterlo allegare alla denuncia. Andiamo a letto distrutti, senza aver ancora razionalizzato quanto accaduto la mattina…
Sabato 24 Giugno 2006
Il rientro a Firenze
Ci alziamo di buonora e veniamo accompagnati da Giorgio al commissariato in modo da poter completare la denuncia. Terminate le questioni burocratiche riusciamo ad incontrare il Sindaco che ringraziamo calorosamente dell’assistenza ricevuta in questo momento particolare. Ancora oggi non siamo sicuri che se tutto ciò ci fosse accaduto a Firenze saremmo stati assistiti in questa maniera.
A fine mattinata raggiungiamo l’officina dove è stato portato il camper di Francesco e Patrizia e riceviamo la buona notizia che potranno ripartire immediatamente.
Si è fatta l’ora di pranzo così Giorgio ci accompagna al ristorante, mentre Francesco e Patrizia ci raggiungano con il loro mezzo. Pranziamo abbastanza velocemente e rientriamo in albergo per ritirare i nostri bagagli, o meglio: quelli di Francesco e Patrizia perché noi non abbiamo più niente.
Giorgio ci accompagna alla fermata dell’autobus che ci condurrà all’aeroporto di Catania per il volo di rientro a Firenze. Attendiamo l’ora della partenza del pullman a chiacchiera con Francesco e Patrizia, all’ombra di un palazzone. Poco prima della partenza arriva anche Giorgio per i saluti. Quando siamo già sistemati sull’autobus lo vediamo arrivare nuovamente con una copia de “Il Giornale di Sicilia” dove in quarta pagina è presente un articolo che descrive l’accaduto della mattina precedente. Con tanto di foto!!
Ringraziamo nuovamente Giorgio e partiamo per Catania. Ci imbarchiamo ed atterriamo in orario ed a notte fonda facciamo rientro in casa, soli soletti senza il nostro amato camper.
Siamo stati molto titubanti se scrivere o meno il diario di viaggio di quest’avventura. Alla fine abbiamo deciso di redigerlo perché sentivamo l’esigenza di ringraziare le persone che si sono prodigate per affievolire il nostro trauma durante il giorno e mezzo di permanenza a Modica.
Quindi un sentito ringraziamento a Piero Torchi, Sindaco di Modica, per l’ospitalità, ed a Aurelio, Vincenzo e Bruno - i vigili urbani intervenuti - per l’appoggio morale profusoci.
Per ultimo, ma solo perché il nostro ringraziamento sia ancor più significativo, a Giorgio Ruta che con la sua continua attenzione ci ha permesso, nonostante l’accaduto, di ricordare Modica ed in generale tutta la Sicilia, come una terra splendida, abitata da persone splendide. Grazie di nuovo.